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Bacini, il ministero incalza l’Authority sui documenti
La Commissione per l’accesso agli atti amministrativi si muove dopo la richiesta del fronte Oltre-Bl-Prc-Alba
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LIVORNO. La lettera che porta l’intestazione della presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per il coordinamento amministrativo, è arrivata ieri alla presidente dell’associazione Oltre per Livorno, Barbara La Comba. Cosa dice? Che l’Autorità portuale di Livorno deve rispondere sulla documentazione che era stata richiesta mesi fa da alcune forze politiche sui bacini di carenaggio in porto e sugli aspetti ambientali collegati alla pianificazione urbanistica dell’area.
Un invito rivolto all’Authority a fornire in tempi brevi informazioni, intanto direttamente alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, come si legge nella parte finale dell’atto.
«Insieme ad Alba, Rifondazione comunista e Buongiorno Livorno – ricostruisce i vari passaggi La Comba – la scorsa primavera avevamo chiesto a Regione, Comune e Autorità portuale chiarimenti finalizzati al pieno ripristino dei bacini di carenaggio. L’obiettivo era assicurarsi che non ci fossero limitazioni amministrative, nella pianificazione urbanistica, alla riattivazione dei bacini».
La richiesta di accesso riguardava in particolare atti collegati al piano regolatore portuale e alla Via (la valutazione di impatto ambientale) del rigassificatore di Olt.
«La Regione – spiega ancora La Comba – ci ha risposto subito per la sua parte, il Comune ha risposto nel corso dell’estate, dopo la sollecitazione del difensore civico. Mentre niente ci è mai arrivato dall’Autorità portuale».
È entrato così in gioco il difensore civico regionale, al quale si è rivolto il fronte che vuole tenere accesi i riflettori sul caso bacini. «Il difensore – riassume la presidente di Oltre – si è rivolto anche al ministero, che in modo deciso, e anche un po’ inaspettato, ha risposto adesso chiedendo chiarimenti all’Autorità portuale». E dicendole in sostanza di smetterla di tergiversare, spiegando intanto come e se si è pronunciata sull’istanza di accesso civico trasmessa dal difensore della Toscana. «Vogliamo che i bacini – torna a chiarire la posizione di questo fronte La Comba – vengano riutilizzati. Nessuno vuole bloccare la gara, il problema è che il privato che verrà dovrà avere la possibilità di usare davvero il bene».
(j.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Un invito rivolto all’Authority a fornire in tempi brevi informazioni, intanto direttamente alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, come si legge nella parte finale dell’atto.
«Insieme ad Alba, Rifondazione comunista e Buongiorno Livorno – ricostruisce i vari passaggi La Comba – la scorsa primavera avevamo chiesto a Regione, Comune e Autorità portuale chiarimenti finalizzati al pieno ripristino dei bacini di carenaggio. L’obiettivo era assicurarsi che non ci fossero limitazioni amministrative, nella pianificazione urbanistica, alla riattivazione dei bacini».
La richiesta di accesso riguardava in particolare atti collegati al piano regolatore portuale e alla Via (la valutazione di impatto ambientale) del rigassificatore di Olt.
«La Regione – spiega ancora La Comba – ci ha risposto subito per la sua parte, il Comune ha risposto nel corso dell’estate, dopo la sollecitazione del difensore civico. Mentre niente ci è mai arrivato dall’Autorità portuale».
È entrato così in gioco il difensore civico regionale, al quale si è rivolto il fronte che vuole tenere accesi i riflettori sul caso bacini. «Il difensore – riassume la presidente di Oltre – si è rivolto anche al ministero, che in modo deciso, e anche un po’ inaspettato, ha risposto adesso chiedendo chiarimenti all’Autorità portuale». E dicendole in sostanza di smetterla di tergiversare, spiegando intanto come e se si è pronunciata sull’istanza di accesso civico trasmessa dal difensore della Toscana. «Vogliamo che i bacini – torna a chiarire la posizione di questo fronte La Comba – vengano riutilizzati. Nessuno vuole bloccare la gara, il problema è che il privato che verrà dovrà avere la possibilità di usare davvero il bene».
(j.g.)
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