Il Tirreno

Livorno

Ruba un pc da un’auto pestato in via Verdi

di Gianni Tacchi

Ancora caos in centro: il ladro picchiato da tre persone dopo il tentato furto E spuntano ancora i video dei residenti che hanno assistito ai pugni e ai calci

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LIVORNO. «Dov’è? Dov’è lo zaino? Dove cazz... èèèè? Dove l’hai buttatoooo?». E via schiaffi, pugni e calci mentre il presunto ladro è a terra, sul marciapiede, e chiede pietà urlando tra l’indifferenza della gente che passa. Sono quasi le 21, qualcuno fa manovra con l’auto a pochi metri di distanza e alcune persone sono affacciate alle finestre, eppure nessuno chiama i soccorsi o le forze dell’ordine, però c’è chi trova il tempo per tirare fuori lo smartphone e filmare tutto. E l’aggressione, tre contro uno, continua fino a quando lo zaino con all’interno un computer portatile, che il ladro avrebbe tentato di rubare da un’auto parcheggiata nelle vicinanze, non viene ritrovato in un cassonetto della spazzatura.

È l’ennesimo episodio di violenza nella zona di piazza Cavour, per la precisione in via Verdi, quasi all’incrocio con via degli Apostoli. E anche stavolta, come per la rissa tra due gruppi di stranieri avvenuta nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 agosto, spuntano i video dei residenti: uno inviato al Tirreno da un lettore, in cui si vedono i protagonisti del caos, e un altro pubblicato dal sito internet YouReporter.it dove sono evidenti soprattutto i calci dati al presunto malvivente. Sì, malvivente perché avrebbe tentato un furto, ma qui non si può non condannare anche quella brutale aggressione per strada. Ed è inaccettabile anche il fatto che nessuno, tra le decine di testimoni, abbia lanciato l’allarme per far intervenire i soccorritori: ai carabinieri e alla polizia di Stato, infatti, non risulta alcuna segnalazione.

La notizia dell’aggressione è stata condivisa e rilanciata sui social network nella giornata di ieri grazie anche e soprattutto al video pubblicato sul sito del Tirreno, ma l’episodio risale alla serata di sabato scorso. Secondo quanto raccontato da un abitante della zona che ha visto e ripreso tutto con il cellulare, il caos sarebbe scoppiato dopo che il ladro - un giovane straniero - ha forzato un’auto e portato via uno zaino con un computer all’interno. Beccato dal proprietario pochi secondi dopo, è stato picchiato violentemente da tre persone: dall’accento che si sente nei filmati sembrano tutti livornesi, ma chiaramente non ci sono certezze su questo particolare, dato che le forze dell’ordine non sono state chiamate e quindi non c’è un rapporto su quanto accaduto. Sicuramente ci sono le botte, le urla, i calci sui fianchi e sull’addome. «Basta», urla il giovane straniero a un certo punto. «Basta un cazz...», risponde uno dei tre aggressori infuriati per il tentativo di furto, rincarando la dose con altri colpi e un «pezzo di m...». E alla fine, aprendo i cassonetti della spazzatura che si trovano accanto al punto in cui il giovane è stato pestato, uno di loro ritrova il computer portatile rubato e si allontana continuando a offendere il ladro lasciato sul marciapiede di via Verdi.

La zona di piazza Cavour resta quindi teatro di caos, botte e violenze. Prima di Ferragosto c’era stata la rissa con sgabelli e bottigliate in testa, poi la fidanzata di un dipendente del negozio di kebab “Mezzo pieno, mezzo vuoto” era stata molestata da due stranieri, infine l’accoltellamento fuori dall’attività commerciale che per la giovane era una sorta di vendetta. Una serie di episodi che, giovedì 17 agosto, avevano portato il questore a chiudere per quindici giorni “Mezzo pieno, mezzo vuoto”, riaperto proprio sabato scorso ma non collegato all’ultimo episodio di violenza. E se da una parte i controlli delle forze dell’ordine continuano, come annunciato nelle ultime riunioni in Prefettura, dall’altra invece i cittadini preferiscono fare video con i cellulari anziché chiamare i soccorritori, la polizia o i carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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