Il Tirreno

Livorno

Martelli in uscita dal gruppo Pd

Martelli in uscita dal gruppo Pd

«Mi fermo per riflettere». Ma si cerca di trattenerlo.  Al suo posto entrerebbe “l’avversaria” Pampaloni

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LIVORNO. Marco Martelli potrebbe dimettersi da consigliere comunale e lasciare così il gruppo Pd a Palazzo Civico. Certo è che per ora ha deciso di prendersi una «pausa di riflessione», «congelando» ogni sua «attività nel partito e nel gruppo», come lui stesso ha scritto ieri in tarda serata su Fb, dopo che per tutto il giorno si sono rincorse voci di sue possibili dimissioni immediate.

La notizia nel pomeriggio ha fatto il giro dei consiglieri di maggioranza e opposizione, e in prima battuta all’interno dello stesso Pd hanno confermato che Martelli sarebbe stato pronto a dimettersi già stamani. Altrettanto in fretta, però, è partito il pressing per tenerlo nel gruppo. Per l’impegno che ha dimostrato dai banchi dell’opposizione, come dice il capogruppo Pd Pietro Caruso. Ma anche perché se Martelli decidesse di firmare e salutare, per i “dem” potrebbe aprirsi un bel problema. Prima degli esclusi risulta infatti Simonetta Pampaloni, ex segretaria del circolo di Shangai, che da tempo è uscita dal Pd per continuare il suo impegno politico in città, da sinistra, con “Oltre”. Nel 2014, al primo turno delle amministrative, aveva incassato 391 preferenze, subito dopo Caruso (423) e prima di Paola Volpi (377). Se entrasse, il Pd perderebbe con ogni probabilità un consigliere (da 7 a 6).

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Ieri in tarda serata Martelli ha preso tempo. Ma con parole durissime nei confronti del suo stesso partito, soprattutto per la guerra interna sul congresso. «Ho riflettuto a lungo – ha spiegato – sull'attuale situazione politica nella città e nel Pd e su cosa la mia testa e il mio cuore mi indicavano rispetto al disagio crescente... disagio che ha raggiunto il massimo nello scontro sui social tra dirigenti del mio partito, a partire da chi ricopre incarichi di maggiore responsabilità». «Tutto questo – ha aggiunto – ha disorientato iscritti ed elettori dando uno spettacolo poco edificante, al di là del merito delle posizioni. Per questo ho deciso di prendermi una pausa di riflessione, congelando ogni mia attività nel partito e nel gruppo, in attesa di capire se le logiche personali cederanno il posto ad un progetto politico capace di consentire al Pd di presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali unito e credibile». Le parole che vengono dopo sono chiare: «Dalla passione politica non ci si dimette... ma da tutto il resto è anche possibile farlo se si è coerenti con la propria idea di politica al servizio del bene comune».

«Marco – è stato poco prima il commento di Caruso – sta riflettendo, speriamo non arrivi a questa decisione. Per il gruppo Pd sarebbe una grande perdita, perché ha lavorato molto all’opposizione di questa amministrazione e ha introdotto temi sentiti dai cittadini».

Juna Goti
 

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