Italia
Medico stroncato da una malattia a 58 anni
Se ne è andata la psichiatra Rossella Diara: ha vissuto tra la sua Livorno e Torino dove lavorava
LIVORNO. Fra pochi giorni sarebbe stato il suo compleanno, ma una tremenda malattia le ha spezzato la vita dopo una battaglia lunga alcuni mesi. Rossella Diara avrebbe compiuto 58 anni lunedì prossimo, vissuti tra la sua Livorno e Torino, dove viveva e lavorava come psichiatra dal 1997: se n’è andata martedì 29 agosto lasciando nel dolore la madre Miretta, la sorella Alessandra col marito Giuseppe, magistrato ad Aosta, e la nipotina Clarissa.
Nata a Livorno il 4 settembre del 1959, si era distinta fin da giovane «per la sua vivace intelligenza unita a un carattere vivace», come spiegano gli amici di sempre. Aveva completato i suoi studi al liceo Niccolini, diplomandosi nel ’78 per poi trasferirsi a Pisa per gli studi di medicina: Rossella aveva seguito infatti le orme del padre Renzo Diara, noto radiologo del nostro ospedale. E dopo la specializzazione in psichiatria, si era trasferita prima ad Alba e poi a Torino.
«In un mondo in cui la cultura è sempre più settoriale e specialistica - ricorda Laura Belforte, carissima amica di Rossella - lei era una mente libera pronta a spaziare fra le diverse discipline. Di formazione scientifica, univa alla grande conoscenza professionale un acuto interesse e una personale passione per tutti i meccanismi del pensiero e della psiche umana, tutto corredato da un’ampia cultura umanistica. Rossella amava la letteratura, la saggistica e il cinema. E seguiva attentamente la politica e gli eventi mondiali. Lascia un vuoto infinito in tutti quelli che l’hanno conosciuta: era una donna anticonformista e mai banale, di grande spirito e di grande cultura».
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