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nidi e materne: la vicesindaca
«Assurdo buttare fuori i bimbi»
LIVORNO«È allucinante pensare che a marzo alcuni bambini potrebbero essere buttati fuori da nidi e materne: faremo di tutto perché questo non avvenga». La vicesindaca Stella Sorgente attacca la...
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LIVORNO
«È allucinante pensare che a marzo alcuni bambini potrebbero essere buttati fuori da nidi e materne: faremo di tutto perché questo non avvenga». La vicesindaca Stella Sorgente attacca la modalità adottata dal Ministero per i vaccini obbligatori a nidi e materne, pena l’esclusione. Servizi che a Livorno contano 4mila bambini per le scuole dell’infanzia e circa 1200 baby al nido, in totale di 5200 piccoli. «Non si è voluto trovare il modo, nonostante anche gli emendamenti dell’Anci, di far finire ai piccoli almeno questo anno scolastico». Discriminazione e aggravi burocratici gli aspetti contestati. «Le segreterie delle scuole statali e i nostri uffici saranno oberati di lavoro». Continua Lilia Bottigli, responsabile dei sistemi integrati prima infanzia. «Entro il 10 settembre le famiglie dovranno presentare a nidi e materne i modelli per l’autocertificazione, o la certificazione del pediatra in cui si dice se il figlio è vaccinato». E ribadisce: «Il Comune battaglierà affinché nessuno sia escluso nel corso dell’anno». Intanto da quest’anno, per l’iscrizione ai nidi comunali di giugno, per la prima volta è stata inserita la voce “vaccini” per sapere se i piccoli risultano in regola o meno..
«È allucinante pensare che a marzo alcuni bambini potrebbero essere buttati fuori da nidi e materne: faremo di tutto perché questo non avvenga». La vicesindaca Stella Sorgente attacca la modalità adottata dal Ministero per i vaccini obbligatori a nidi e materne, pena l’esclusione. Servizi che a Livorno contano 4mila bambini per le scuole dell’infanzia e circa 1200 baby al nido, in totale di 5200 piccoli. «Non si è voluto trovare il modo, nonostante anche gli emendamenti dell’Anci, di far finire ai piccoli almeno questo anno scolastico». Discriminazione e aggravi burocratici gli aspetti contestati. «Le segreterie delle scuole statali e i nostri uffici saranno oberati di lavoro». Continua Lilia Bottigli, responsabile dei sistemi integrati prima infanzia. «Entro il 10 settembre le famiglie dovranno presentare a nidi e materne i modelli per l’autocertificazione, o la certificazione del pediatra in cui si dice se il figlio è vaccinato». E ribadisce: «Il Comune battaglierà affinché nessuno sia escluso nel corso dell’anno». Intanto da quest’anno, per l’iscrizione ai nidi comunali di giugno, per la prima volta è stata inserita la voce “vaccini” per sapere se i piccoli risultano in regola o meno..
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