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la denuncia

Rifiuti e raccolta porta a porta: bidoni sopra il marciapiede pedoni in strada, un pericolo

Rifiuti e raccolta porta a porta: bidoni sopra il marciapiede pedoni in strada,  un pericolo

Livorno, da via di Salviano viene sollevata subito una protesta: in questo modo non c'è sicurezza

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LIVORNO. «Io mi rifiuto di piazzare questi bidoncini sul marciapiede: sono un pericolo, lo spazio è ristretto e si costringono i pedoni a scendere in strada, su una via trafficatissima. Non voglio essere complice di ipotetici incidenti». È sicura del fatto suo Sandra Borrelli, cittadina attiva di Salviano “sud” che abita proprio lungo un marciapiede che farà fatica, dal 25 settembre, ad accogliere i bidoni della raccolta porta a porta. «Qui passano, certificate, circa 21mila auto al giorno: io con mio figlio, tanto per fare un esempio, non scendo per strada perché i bidoncini occupano il marciapiede. Senza contare che disabili in carrozzini e passeggini proprio non passano».

Borrelli non sta con le mani in mano. E subito scrive formalmente ad Aamps per segnalare la questione. Il problema. «Ci tengo a sottolineare che io sono a favore del porta a porta, ma il servizio deve essere svolto in condizioni di sicurezza, non così».

«A seguito di una mia richiesta telefonica per avere chiarimenti circa la collocazione dei bidoncini per il porta a porta, che interesserà la nostra zona a partire da settembre, sono stata contattata da un operatore del call center di Aamps e mi è stato riferito quanto è stato risposto dai tecnici, nel particolare dall'ingegner La Magna. Praticamente dobbiamo collocare i bidoncini sul marciapiede davanti al nostro civico», scrive nella lettere inviata via mail ad Aamps ieri mattina.

«Torno a segnalare, come già fatto a voce all'operatore che mi ha contattato, il pericolo a cui vengono esposti i pedoni che vogliono camminare sul marciapiede, considerati sia la larghezza dei marciapiedi che l'intensità e la pesantezza del traffico che subisce via di Salviano quotidianamente, visto che è una strada a doppio senso, transitata da mezzi pesanti e pubblici, e con una larghezza ai limiti della regolarità».

Borrelli è documentata. Da dati Arpat parla anche di punte di 21mila mezzi che passano giornalmente.

E ancora: «La raccolta porta a porta, così organizzata, costringerebbe i pedoni a camminare in carreggiata, mettendo e così a repentaglio la loro sicurezza. Senza poi considerare le modifiche all'accessibilità per disabili, carrozzine e passeggini».

Cosa chiede la residente? «Chiedo che venga rivista l'organizzazione della raccolta porta a porta sulla via di Salviano, al fine di tutelare la sicurezza pubblica». (f.s.)

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