Il presidio
Il Comune è deciso: «Il Mercatino americano non torna in piazza XX»
Dietrofront dell'amministrazione dopo l’apertura di aprile: «Si valutano altre soluzioni». Intanto altri due commercianti della Stazione marittima hanno chiuso i banchi
LIVORNO. Non è tempo per il ritorno del Mercatino americano in piazza XX Settembre e probabilmente non lo sarà mai. La proposta dei commercianti della zona e di una parte dei banchi che dal 2009 sono in esilio alla Stazione marittima, infatti, si scontra con il dietrofront del Comune su questa possibilità. L’amministrazione, a inizio aprile, non aveva chiuso a un ritorno al passato, mettendo comunque una serie di paletti e sottolineando eventualmente la necessità di una struttura diversa da quella che c’era una volta in piazza XX. Ma adesso le idee sono cambiate e l’ipotesi di un trasferimento bis per i banchi di via della Cinta esterna, due dei quali hanno appena chiuso, è saltata. «Non pensiamo a un ritorno del Mercatino in quella piazza, ma stiamo valutando altre soluzioni per il futuro di quei banchi», fanno sapere da Palazzo civico. «Devono rinnovarsi e parlarsi di più - aggiungono dall’amministrazione comunale - ritrovando una certa esclusività e cercando soprattutto di creare un brand, un’identità precisa». Insomma, intanto il Comune chiede ai banchi di riorganizzarsi e di tornare ad attirare turisti come una volta, puntando su qualcosa di esclusivo come era l’abbigliamento militare. Poi si penserà a una nuova location, perché il trasferimento in via della Cinta esterna ha messo in ginocchio quasi tutti gli esercenti.
L’IPOTESI BOCCIATA. Alla base del dietrofront della giunta ci sarebbe la rinascita, tra manifestazioni ed eventi come mercatini e street food, di piazza XX Settembre: questo avrebbe spinto l’amministrazione comunale, con il sindaco Filippo Nogarin e l’assessora al commercio Paola Baldari in primis, a cambiare idea. L’ipotesi era questa: 20-25 banchi in una delle due metà della piazza, con l’altra lasciata proprio per organizzare feste di ogni tipo, e niente baraccopoli come una volta. Una proposta apprezzata soprattutto dai commercianti di piazza XX Settembre, meno invece dai residenti della zona, come documentato ad aprile attraverso la nostra tappa di Caffè Tirreno. «Vedremo altre opportunità», spiegano ancora da Palazzo civico. L’obiettivo è comunque quello di rianimare un mercatino che, per 62 anni, ha colorato piazza XX Settembre e richiamato turisti da tutta Italia. Il trasferimento in via della Cinta esterna è stato un flop sotto ogni punto di vista, anche se nel 2009 aveva messo tutti d’accordo: negozi della piazza, esercenti dei banchi e residenti. Ma ora il futuro è diventato un grosso punto interrogativo e serve una soluzione per il rilancio.
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MERCATINO DIVISO. Con la chiusura nelle ultime settimane di altri due banchi, alla Stazione marittima ne sono rimasti aperti 27 su 39, ma alcuni sono gestiti dallo stesso nucleo familiari e quindi un trasferimento coinvolgerebbe una ventina di commercianti. Il problema è che all’interno del Mercatino americano c’è una spaccatura netta tra chi vuole restare in via della Cinta esterna e chi vuole andare via. E questo frena qualsiasi discorso sul futuro. «Qui siamo destinati a chiudere nel giro di 6 mesi, massimo un anno - sottolineano gli esercenti che sognano di tornare in piazza XX - in questa zona il Mercatino americano non interessa a nessuno e non richiama clienti. Serve un cambiamento profondo». «Va bene così», ribattono gli altri anche per motivi economici: qualcuno, infatti, ha pagato quell’attività commerciale per due volte (prima in piazza XX Settembre e poi alla Stazione marittima) e ora non vuole sborsare altre migliaia di euro. Contrasti interni che testimoniano il declino di una tappa fissa per chi, negli anni ’60, ’70 e ’80, passava da Livorno. Contraddizioni tra i box in lamiera che devono essere fermate sia dall’interno, con unione e identità da ritrovare, sia dall’esterno, con la spinta verso una soluzione idonea.
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