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«Via i cinghiali dalla spiaggia» C’è l’ordinanza
Il Comune firma l’atto di cattura degli animali «È per la sicurezza, non date loro da mangiare»
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LIVORNO. I cinghiali saranno catturati e allontanati dalla spiaggia di Calignaia. Lo ha deciso un’ordinanza (la numero 8884) appena firmata dal sindaco. L’atto dispone a chiare lettere che, per motivi di sicurezza, «sino al 30 settembre 2017 venga effettuata la cattura dei cinghiali presenti nelle immediate adiacenze della spiaggia».
Da tempo, sotto al ponte di Calignaia, i cinghiali sono diventati di casa, un po’ come gli scogli, il mare e i bagnanti. Lo abbiamo raccontato settimana dopo settimana, attraverso le foto scattate tra la macchia e la battigia, dove questi animali si sono fatti vedere spesso con i loro cuccioli. Non è un caso che ieri, alla notizia dell’ordinanza del Comune, sul web si sia subito acceso il dibattito, con un ampio fronte pro-cinghiali. Per molti sono diventati una tenera presenza con cui condividere la spiaggia (ha fatto il giro del web la foto della mamma che allatta i suoi piccoli tra i teli da mare). Per altri sono diventati quasi un’attrazione, tra selfie e foto di gruppo. E in parecchi per tutta l’estate hanno continuato a dare loro da mangiare.
Nell’area non sono però mancate anche situazioni di pericolo. «Il 7 agosto - si legge proprio nelle prime due righe dell’ordinanza - un cinghiale ha ferito gravemente un cucciolo di cane e in maniera lieve la proprietaria». La loro presenza, si legge ancora, «potrebbe suscitare azioni e iniziative illegali e incontrollabili da parte dei cittadini», «arreca danni agli arredi urbani» e «costituisce un potenziale pericolo per la circolazione dei veicoli». La scorsa notte, poco prima delle 4, un motociclista si è scontrato all’altezza di Calignaia con un esemplare che è stato poi portato via dall’Anas. Così la stessa polizia municipale ha chiesto di prendere provvedimenti «per garantire l'incolumità pubblica». L’atto ordina che «sotto la supervisione e il controllo della polizia provinciale e con la collaborazione della polizia municipale», «siano privilegiate le operazioni di allontanamento e cattura in luogo degli abbattimenti». L'obiettivo non è quindi di ucciderli, ma di allontanarli dalla spiaggia.
Ieri gli agenti hanno fatto un sopralluogo nell’area e iniziato un volantinaggio per ribadire che è «severamente vietato dare da mangiare ai cinghiali» e che è prevista anche la denuncia, come si legge nei cartelli messi lungo la discesa. Nei prossimi giorni saranno posizionate delle gabbie-trappola, poi gli animali catturati «saranno trasferiti in aree individuate dalla Regione».
«Visto il diffondersi del fenomeno era necessario intervenire», ha commentato l’assessore Andrea Morini, che ha la delega agli animali: «Purtroppo sono all’ordine del giorno segnalazioni di presenza di ungulati anche in aree densamente frequentate, non più tardi della scorsa notte è stato registrato un nuovo incidente sulla strada in prossimità di Calignania, che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi». «Nostro intendimento - ha aggiunto - è in primis salvaguardare l'incolumità dei cittadini e la sicurezza delle strade, senza dimenticare il rispetto e il benessere degli animali. Nessun esemplare, salvo casi estremi in cui potrebbe essere messa a rischio l'incolumità degli operatori, sarà abbattuto». Morini ha chiuso con un appello: «Confido nel buonsenso dei livornesi, raccomandando a coloro che ancora non hanno compreso la gravità del loro comportamento di cessare la sconsiderata abitudine di dare da mangiare ai cinghiali».
Juna Goti
Da tempo, sotto al ponte di Calignaia, i cinghiali sono diventati di casa, un po’ come gli scogli, il mare e i bagnanti. Lo abbiamo raccontato settimana dopo settimana, attraverso le foto scattate tra la macchia e la battigia, dove questi animali si sono fatti vedere spesso con i loro cuccioli. Non è un caso che ieri, alla notizia dell’ordinanza del Comune, sul web si sia subito acceso il dibattito, con un ampio fronte pro-cinghiali. Per molti sono diventati una tenera presenza con cui condividere la spiaggia (ha fatto il giro del web la foto della mamma che allatta i suoi piccoli tra i teli da mare). Per altri sono diventati quasi un’attrazione, tra selfie e foto di gruppo. E in parecchi per tutta l’estate hanno continuato a dare loro da mangiare.
Nell’area non sono però mancate anche situazioni di pericolo. «Il 7 agosto - si legge proprio nelle prime due righe dell’ordinanza - un cinghiale ha ferito gravemente un cucciolo di cane e in maniera lieve la proprietaria». La loro presenza, si legge ancora, «potrebbe suscitare azioni e iniziative illegali e incontrollabili da parte dei cittadini», «arreca danni agli arredi urbani» e «costituisce un potenziale pericolo per la circolazione dei veicoli». La scorsa notte, poco prima delle 4, un motociclista si è scontrato all’altezza di Calignaia con un esemplare che è stato poi portato via dall’Anas. Così la stessa polizia municipale ha chiesto di prendere provvedimenti «per garantire l'incolumità pubblica». L’atto ordina che «sotto la supervisione e il controllo della polizia provinciale e con la collaborazione della polizia municipale», «siano privilegiate le operazioni di allontanamento e cattura in luogo degli abbattimenti». L'obiettivo non è quindi di ucciderli, ma di allontanarli dalla spiaggia.
Ieri gli agenti hanno fatto un sopralluogo nell’area e iniziato un volantinaggio per ribadire che è «severamente vietato dare da mangiare ai cinghiali» e che è prevista anche la denuncia, come si legge nei cartelli messi lungo la discesa. Nei prossimi giorni saranno posizionate delle gabbie-trappola, poi gli animali catturati «saranno trasferiti in aree individuate dalla Regione».
«Visto il diffondersi del fenomeno era necessario intervenire», ha commentato l’assessore Andrea Morini, che ha la delega agli animali: «Purtroppo sono all’ordine del giorno segnalazioni di presenza di ungulati anche in aree densamente frequentate, non più tardi della scorsa notte è stato registrato un nuovo incidente sulla strada in prossimità di Calignania, che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi». «Nostro intendimento - ha aggiunto - è in primis salvaguardare l'incolumità dei cittadini e la sicurezza delle strade, senza dimenticare il rispetto e il benessere degli animali. Nessun esemplare, salvo casi estremi in cui potrebbe essere messa a rischio l'incolumità degli operatori, sarà abbattuto». Morini ha chiuso con un appello: «Confido nel buonsenso dei livornesi, raccomandando a coloro che ancora non hanno compreso la gravità del loro comportamento di cessare la sconsiderata abitudine di dare da mangiare ai cinghiali».
Juna Goti
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