Meteo
nelL’ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL FASCISMO
Le nostre memorie da difendere
di Rosanna Harper
Il prof. Settis: a Livorno le testimonianze di una città cosmopolita
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. ” Remember” è il titolo del film che è stato proiettato in villa Fabbricotti in occasione delle celebrazioni per il 74° anniversario della caduta del fascismo. Invitare al ricordo e alla memoria era appunto lo scopo della proiezione, organizzata da Anppia in collaborazione con il Comune di Livorno e il Circolo lavoratori porto.
Il film è stato anticipato da un dibattito che ha visto dialogare il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza e il prof. Salvatore Settis. Il dibattito è stato introdotto da Spartaco Geppetti (Anppia) e Francesco Belais (assessore alla cultura): quest’ultimo ha invitato a «lasciare da parte qualsiasi polemica» e preoccuparsi invece di «fare un fronte unito contro qualsiasi derivazione fascista».
Rispondendo alle considerazioni del direttore del Tirreno, Settis ha parlato dell’importanza della memoria storica come «strumento utile per capire non solo cosa siamo stati, ma anche il presente» , e della bellezza intesa come una «sfida» , come qualcosa che «ci è stato dato, e che è necessario custodire, così da tramandare ai nostri figli».
Alla domanda di Luigi Vicinanza su Livorno, su quale formula sarebbe necessaria adottare per valorizzare il patrimonio e la bellezza della città labronica, Settis ha risposto dicendo che: «Livorno è una città bella – spiega lo storico – in cui ho trovato un modo cordiale e civile di affrontare le cose della vita. Penso sia necessario educare le nuove generazioni sul patrimonio storico e architettonico di Livorno, è la testimonianza di una città cosmopolita e multiculturale» . A fine dibattito, Vicinanza ha donato a Geppetti una raccolta di pagine storiche del Tirreno.
Il film è stato anticipato da un dibattito che ha visto dialogare il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza e il prof. Salvatore Settis. Il dibattito è stato introdotto da Spartaco Geppetti (Anppia) e Francesco Belais (assessore alla cultura): quest’ultimo ha invitato a «lasciare da parte qualsiasi polemica» e preoccuparsi invece di «fare un fronte unito contro qualsiasi derivazione fascista».
Rispondendo alle considerazioni del direttore del Tirreno, Settis ha parlato dell’importanza della memoria storica come «strumento utile per capire non solo cosa siamo stati, ma anche il presente» , e della bellezza intesa come una «sfida» , come qualcosa che «ci è stato dato, e che è necessario custodire, così da tramandare ai nostri figli».
Alla domanda di Luigi Vicinanza su Livorno, su quale formula sarebbe necessaria adottare per valorizzare il patrimonio e la bellezza della città labronica, Settis ha risposto dicendo che: «Livorno è una città bella – spiega lo storico – in cui ho trovato un modo cordiale e civile di affrontare le cose della vita. Penso sia necessario educare le nuove generazioni sul patrimonio storico e architettonico di Livorno, è la testimonianza di una città cosmopolita e multiculturale» . A fine dibattito, Vicinanza ha donato a Geppetti una raccolta di pagine storiche del Tirreno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
