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Porto, riparte lo scontro sulla maxi-darsena

Porto, riparte lo scontro sulla maxi-darsena

In campo politico è clima di guerra dopo la sterzata di Regione e Authority sul progetto

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LIVORNO. Tornano a incrociarsi le prese di posizione sul principale progetto territoriale che riguarda la nostra città: la Darsena Europa, cioè l’espansione a mare del porto di Livorno. Torna, dopo che il governatore Enrico Rossi ha annunciato un drastico cambio di rotta nella gestione della vicenda. Non poteva essere altrimenti: del resto, il progetto maxi-Darsena è al centro dell’accordo di programma per il rilancio del territorio labronico in grave sofferenza sociale e quell’intesa, firmata al massimo livello anche dal premier, porta la data del maggio di due anni fa.

È quel che ha sottolineato il fronte delle imprese anche inquesti giorni richiamando la politica e l’amministrazione a far marciare spedito un progetto che sembra rappresentare l’unica locomotiva possibile di una ripresa economica ancora di là da arrivare.

Finora però, dopo la sterzata annunciata da Firenze, la voce delle imprese non si è ancora sentita: non è escluso che le organizzazioni di categoria raggruppate nel Coordinamento dell’utenza portuale riprendano a farsi sentire. Pochi giorni fa l’avevano fatto i sindacati con una accusa durissima: si punta più allo scaricabarile che a far decollare gli interessi collettivi del territorio livornese.

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