Il Tirreno

Livorno

Festa Pd al via (aspettando Renzi)

di Nicolò Cecioni
Festa Pd al via (aspettando Renzi)

Domani alla Rotonda l’inaugurazione con il ministro Luca Lotti. «Nogarin? Mai risposto ai nostri inviti»

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LIVORNO. Renzi forse, Nogarin quasi sicuramente no. Inizia la Festa dell'Unità 2017 e il Pd livornese si sta tirando a lucido per la kermesse che animerà la Rotonda d'Ardenza dal 21 luglio al 6 agosto. Due settimane di incontri, dibattiti e ospiti importanti per discutere della città e del partito.

«Come recita il motto di questa Festa – spiega Lorenzo Bacci, segretario territoriale “dem” – noi siamo in cammino per cambiare l'Italia, ma dobbiamo partire da Livorno. Perciò siamo voluti ripartire dal basso, dal tessuto sociale cittadino, invitando personalità di spicco con le quali ci confronteremo su temi come il lavoro, il porto, l'ambiente, lo sviluppo economico, i giovani e lo sport». Proprio per questo motivo – aggiunge – alla cena di apertura di domani sarà presente il ministro Luca Lotti.

Il Pd annuncia l’intenzione di dare spazio all’associazionismo. «Durante questi giorni daremo voce a tante realtà che porteranno alla luce alcune problematiche di tipo sociale. Il 25 agosto, per esempio, parleremo dei diritti delle donne insieme al Cesdi, saranno poi presenti Auser, Arci, Uisp e Avis». Ma l’accento è soprattutto sull'adesione dell'Anpi che interverrà il 4 agosto con un dibattito sui nuovi fascismi («abbiamo avuto delle divergenze di vedute notevoli nel periodo del referendum, ma hanno dimostrato interesse a partecipare e noi siamo lieti di accoglierli perché siamo sempre stati aperti al confronto con chi ha i nostri stessi valori»).

Un ventaglio di figure di spicco interverrà ai dibattiti. Particolarmente acceso sarà quello del 4 agosto: è dedicato al porto. «Insieme a tanti altri addetti ai lavori – spiega Federico Bellandi, segretario cittadino – avremo con noi il presidente dell'Autorità Portuale, Stefano Corsini. Devo dire che il sindaco Nogarin non ha mai risposto ai nostri inviti. Per noi è il benvenuto, speriamo che ci ripensi». Il giorno precedente verrà a Livorno Piero Fassino per discutere del cambiamento del mondo politico. Abbiamo invitato anche Renzi e non è detto che non ci faccia una piacevole sorpresa. Diciamo che non è impossibile che si presenti».

Che sia già l'antipasto della futura campagna elettorale? Dal partito non smentiscono. «Parleremo – è la risposta dei dirigenti Pd – delle questioni essenziali che riguardano Livorno, con uno sguardo all'Italia e all'Europa. Peccato che questa festa si svolga in un campo difficile: l'amministrazione M5s non fa altro che fare polemica sul passato, usandolo come giustificazione alle proprie incapacità. Dopo 3 anni di governo insoddisfacente, dobbiamo mettere sul campo idee concrete che possono essere condivise da tutti: cittadini, forze politiche, associazioni e iniziative civiche».

Oltre allo spazio dei dibattiti, ogni sera si alterneranno spettacoli, musica, intrattenimento e socializzazione, grazie all'istallazione di alcuni gazebo a tema.

«Abbiamo lavorato tanto – chiude Bacci – per allestire un qualcosa che le altre forze politiche non possono avere e che non possono far altro che guardare».

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