Il Tirreno

Livorno

Confcommercio: chi ha già speso così guadagna un anno e mezzo

LIVORNO. «Grazie al consiglio per la coesione ed elasticità». A scriverlo all’indomani della commissione sul regolamento per l’occupazione di suolo pubblico (che riguarda almeno 3mila attività) sono...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Grazie al consiglio per la coesione ed elasticità». A scriverlo all’indomani della commissione sul regolamento per l’occupazione di suolo pubblico (che riguarda almeno 3mila attività) sono i vertici di Confcommercio, che in una nota esprimono «apprezzamento per come le commissioni siano riuscite nel giro di una riunione a far valere le ragioni del buonsenso senza arroccarsi su posizioni di partito, venendo così incontro alle richieste degli imprenditori». «Confcommercio – interviene il presidente Alessio Carraresi – aveva formulato al Comune una serie di richieste e siamo molto soddisfatti, soprattutto perché maggioranza e opposizione hanno dimostrato elasticità e trovato le soluzioni più adatte e razionali». In particolare, «abbiamo chiesto e ottenuto che, per gli operatori già in possesso di autorizzazione che non volessero attuare variazioni, essa venisse resa più snella ed economicamente meno gravosa». Ma soprattutto, «per prevenire le preoccupazioni degli imprenditori che hanno già effettuato investimenti significativi, tutte le domande di rinnovo rimarranno collegate al vecchio regolamento fino al 31 dicembre 2018, pertanto tutti gli operatori titolari di concessione di occupazione del suolo pubblico attualmente in essere, dovranno apportare eventuali modifiche in base al nuovo regolamento a partire dal 1 gennaio 2019». «Guadagnare un anno e mezzo – sottolinea Carraresi – permette di ammortizzare l'investimento iniziale per gli elementi di arredo». «Un altro tassello importante – aggiunge – è la reintroduzione della concessione permanente: 2 anni secondo il testo originario, 3 anni secondo le nostre richieste».

In altre parole chi ha già una concessione, può mantenere i suoi arredi fino alla fine del 2018, per gli altri partono da subito le nuove regole. «Premiamo però – sottolinea l’assessora Paola Baldari – chi si adegua subito al nuovo regolamento, dando una concessione di tre anni, se permanente». «Mi aspetto – chiosa – che in consiglio non ci siano sorprese, che ci sia un voto favorevole, visto che è un emendamento collettivo».

I vertici di Confcommercio fanno notare anche che dopo la richiesta delle associazioni «le attività artigianali saranno equiparate a ristoranti e pubblici esercizi senza alcun vincolo legato alla presentazione di progetti di Piani di ambito». E alla fine chiedono al consiglio di votare gli emendamenti, ma anche di interrogarsi «sull'unica zona d'ombra che resta»: «Ci sembra inammissibile che i Piani di ambito non possano essere presentati anche dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore commercio, turismo e servizi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera