Il Tirreno

Livorno

La coop di don Benzi produce il miele toscano e aiuta gli ex carcerati 

di GUIDO FIORINI
La coop di don Benzi produce il miele toscano e aiuta gli ex carcerati 

«L’apicoltura è un mezzo di reinserimento: una terapia e un lavoro» L’olio extravergine di Terre dell’Etruria frutto di 1400 soci agricoltori

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Olio e miele, prodotti toscani prodotti da toscani. Pare un gioco di parole, ma quel “da” fa la differenza al momento che le bottiglie e i barattoli finiscono sugli scaffali e poi sulla tavola dei consumatori.

Perché la qualità si fa soprattutto con la serietà di chi produce e nella nostra Regione, non certo immune da casi di truffa, in particolare per il vino e l’olio extravergine, e anche da casi di sfruttamento della manodopera, ci sono produzioni eccellenti fatte da aziende selezionate e certificate che hanno peculiari caratteristiche anche sul versante della responsabilità sociale.

In particolare Unicoop Tirreno, cooperativa di consumo che si sta lentamente riprendendo dopo una dolorosa ristrutturazione aziendale, ha da tempo scelto di dedicare una parte significativa dell’offerta commerciale ai prodotti del territorio, cercando e selezionando produttori in linea con i propri valori. I produttori sono stati accompagnati lungo un percorso di qualificazione per adeguarsi agli standard di qualità e di sicurezza che per Coop sono imprescindibili e sono impegnati a rispettare i diritti dei lavoratori. Alcuni produttori hanno dimensioni medie e medio-grandi, alcuni sono cresciuti proprio grazie al rapporto con le cooperative e con il sistema coop. Altri, infine, coprono nicchie di consumo, localmente molto significative.

È il caso della coop sociale Il Pungiglione, affacciata sul letto del Magra, a Mulazzo, in Lunigiana. Il Pungiglione nasce all’interno dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi e, fin dall’inizio della sua storia ha puntato sulla qualità dei prodotti della filiera del miele unita alla qualità del recupero sociale di persone svantaggiate, soprattutto coloro che provengono dal sistema penitenziario.

«La nostra mission – spiega Giuseppe Lucano – è prima di tutto quella di aiutare chi termina la pena carceraria a tornare a una vita normale. E funziona, visto che fra chi viene da noi la percentuale di recidiva è sotto il 20%, contro una media che supera il 70%. Ma ci occupiamo anche di “antitratta”, seguiamo le giovani donne vittima del racket della prostituzione. Lo facciamo senza aiuto dello Stato, nonostante la nostra attività allo Stato porti un notevole risparmio. Per questo ci siamo rivolti al mercato, con attività che da dieci anni ci consentono di andare avanti».

Il Pungiglione produce miele Dop della Lunigiana: «Si tratta di un prodotto di eccellenza, è l’unico miele Dop in Toscana ed è stato il primo in Italia ad avere questa certificazione. Fra l’altro è l’unico miele Dop presente nella grande distribuzione, principalmente in Unicoop, ma non solo». Ma la cooperativa realizza anche arnie, fogli cerei e altri accessori per l’apicoltura, con una falegnameria propria: «Siamo conosciuti in tutta Italia per questa attività. Dimostriamo con i fatti la possibilità di fare dell’apicoltura un mezzo di reinserimento sociale, una terapia e un lavoro. Poi qualcuno viene assunto, altri si mettono in proprio. Ma riusciamo a unire qualità e impegno sociale».

Dal miele all’olio, dalla Lunigiana alla costa Etrusca, dalla coop sociale alla cooperativa che riunisce produttori, oltre 3000, di cui quasi 1500 olivicoltori: Terre dell’Etruria è la più grande realtà del mondo agricolo toscano. E ad Unicoop, fra le altre cose, fornisce l’olio Igp.

Siamo a Donoratico, comune di Castagneto Carducci. Terre dell’Etruria, nata come Coop Produttori Donoratico nel 1950, ha qui la sede amministrativa e uno dei quattro frantoi, cuore pulsante della propria attività. Gli altri sono a Montiano, Vignale e Riparbella.

«L’olio è il nostro core business – ci dice il presidente, –. Sono circa 1400 i soci che conferiscono da noi le olive, circa 90mila quintali all’anno. Produciamo, a seconda delle annate, da 4000 a 6000 quintali di olio Igp. Le olive passano per i nostri quattro frantoi, per i quali abbiamo tutte le certificazioni che garantiscono un’altissima qualità». Dal punto di vista botanico, nella composizione varietale predominano le varietà frantoio, moraiolo, maurino, pendolino e leccino. La raccolta delle olive viene eseguita manualmente, quando le olive si trovano ancora sulla pianta e hanno raggiunto il giusto grado di maturazione e da verdi iniziano a diventare più scure.

«La qualità è decisiva per stare sul mercato in modo competitivo. Fra l’altro la nostra struttura si occupa di imbottigliamento anche per terzi: di fatto dalle olive restituiamo l’olio imbottigliato e etichettato. I maggiori produttori della zona (anche Ornellaia, ndr) si avvalgono dei nostri servizi».

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