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Bombole al cassonetto ma nessuno le toglie
LIVORNO. L’incipit può sembrare quello di una barzelletta: «Ci son tre bombole del gas, una verde, una blu e una grigia, che di mattina presto si ritrovano davanti ad un cassonetto della...
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LIVORNO. L’incipit può sembrare quello di una barzelletta: «Ci son tre bombole del gas, una verde, una blu e una grigia, che di mattina presto si ritrovano davanti ad un cassonetto della differenziata di Aamps in via Paolo Lilla…», sennonché anche il proseguo della storia (di sana inciviltà… al cubo) va avanti un po’come una barzelletta.
Un pensionato, residente in via Terreni, andato di buon ora a gettare la spazzatura e a smistare, pazientemente, la plastica dal vetro, il cartone dalla carta, se ne accorge, si allarma e telefona immediatamente ai vigili urbani. I vigili spiegano che la competenza è dei vigili del fuoco. Il pensionato riaggancia e compone il 115, il numero delle emergenze dei pompieri che, a loro volta, spiegano che potrebbe essere, invece, competenza dei vigili urbani. La cosa buffa, al di là dei rimpalli, è che entrambe le “forze dell’ordine” hanno chiesto al settantacinquenne di fare un po’ da artificiere, ovvero hanno domandato all’uomo se poteva stabilire se fossero “piene o vuote”, al che l’uomo si è scocciato. «Ma possibile che debba essere io a svitare ed aprire delle bombole del gas in mezzo alla strada? », si è chiesto, amareggiato, prima di contattare il nostro giornale. Alle 11 siamo andati a fotografare le bombole – un atto molto grave di ignoti contro il decoro e la sicurezza pubblica, perché 3 bombole del gas (piene? Vuote?) sono un rifiuto ingombrante ben più inquietante, a prescindere, di un materasso lasciato abbandonato vicino ad un cassonetto. Intorno alle 13 le bombole erano ancora lì.
Quando siamo ripassati per controllare se le bombole fossero ancora in bella mostra tra l’angolo di Via Terreni e via Paolo Lilla, abbiamo incrociato una pattuglia di vigili urbani in zona e abbiamo segnalato noi stessi la presenza delle bombole. Ricordiamo a tutta la cittadinanza che Aamps ha un efficiente servizio di ritiro gratuito a chiamata di rifiuti ingombranti (prenotabile al numero verde) e che a Livorno sono attive diverse isole ecologiche per la consegna di materiale ingombrante, sia al Picchianti che a Livorno Sud, al parcheggio del Palamacchia).
Claudio Marmugi
Un pensionato, residente in via Terreni, andato di buon ora a gettare la spazzatura e a smistare, pazientemente, la plastica dal vetro, il cartone dalla carta, se ne accorge, si allarma e telefona immediatamente ai vigili urbani. I vigili spiegano che la competenza è dei vigili del fuoco. Il pensionato riaggancia e compone il 115, il numero delle emergenze dei pompieri che, a loro volta, spiegano che potrebbe essere, invece, competenza dei vigili urbani. La cosa buffa, al di là dei rimpalli, è che entrambe le “forze dell’ordine” hanno chiesto al settantacinquenne di fare un po’ da artificiere, ovvero hanno domandato all’uomo se poteva stabilire se fossero “piene o vuote”, al che l’uomo si è scocciato. «Ma possibile che debba essere io a svitare ed aprire delle bombole del gas in mezzo alla strada? », si è chiesto, amareggiato, prima di contattare il nostro giornale. Alle 11 siamo andati a fotografare le bombole – un atto molto grave di ignoti contro il decoro e la sicurezza pubblica, perché 3 bombole del gas (piene? Vuote?) sono un rifiuto ingombrante ben più inquietante, a prescindere, di un materasso lasciato abbandonato vicino ad un cassonetto. Intorno alle 13 le bombole erano ancora lì.
Quando siamo ripassati per controllare se le bombole fossero ancora in bella mostra tra l’angolo di Via Terreni e via Paolo Lilla, abbiamo incrociato una pattuglia di vigili urbani in zona e abbiamo segnalato noi stessi la presenza delle bombole. Ricordiamo a tutta la cittadinanza che Aamps ha un efficiente servizio di ritiro gratuito a chiamata di rifiuti ingombranti (prenotabile al numero verde) e che a Livorno sono attive diverse isole ecologiche per la consegna di materiale ingombrante, sia al Picchianti che a Livorno Sud, al parcheggio del Palamacchia).
Claudio Marmugi
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