Fiori per le vittime del bombardamento
Domani cerimonia in memoria delle oltre 250 persone morte per l’attacco del 28 giugno 1943
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LIVORNO. Mazzi di fiori in ricordo delle vittime del bombardamento americano del 28 giugno 1943 saranno deposti domani mattina (a partire dalle 10,30) nei luoghi dei tragici avvenimenti: alla cerimonia commemorativa, oltre all'assessore Francesco Belais, parteciperanno delegati delle associazioni locali dell'antifascismo e della Resistenza (Anpi, Anpia ed Anei, oltre a Aned di Pisa). L'avvio della cerimonia sarà dato dalla sirena dell'Iti richiamando il segnale dell'allarme aereo (sei riprese consecutive di suono della durata di quindici secondi): segnate da altrettante lapidi le tre cerimonie avranno luogo, in particolare, all'angolo fra via Garibaldi e via Galilei, in via Mastacchi n.30, all'altezza di via Pera, ed in via delle Sorgenti, all'altezza del passaggio a livello dove sorgeva il Gommificio Italiano: in quei rifugi persero la vita rispettivamente 86, 70 e circa 30 persone (a lavorare nel gommificio erano quasi tutte donne). Era un lunedì, quel 28 giugno 1943, quando, con ancora nella memoria il bombardamento di un mese prima, i livornesi ascoltarono con angoscia l'urlo delle sirene e poco dopo il rombo cupo dei quadrimotori, novantasette B-17 del 301th Bombardment Group (Heavy) 32nd Bomb Squadron provenienti dalla Tunisia che scatenarono l'inferno rovesciando al suolo decine di bombe da mezza tonnellata. Dopo nove lunghi minuti era tutto finito lasciando una scia di morte e distruzione. L'incursione compì comunque un massacro con oltre duecentocinquanta vittime, in gran parte rimaste uccise proprio dentro quei rifugi dove avevano cercato riparo e che, nonostante la propaganda del regime, si erano rivelati trappole mortali, del tutto insufficienti per opportare l'impatto e l'esplosione di un ordigno da 500 o 1000 libbre. Altre incursioni di particolare rilievo si verificarono fra il 24 ed il 25 luglio 1943 (proprio la notte in cui cadde il regime fascista) con 33 bombardieri inglesi Avro Lancaster del 617th Squadron provenienti dall'Algeria che però fallirono il bersaglio (l'area portuale) e colpirono invece la zona fra Quercianella e Salviano, mentre è del 21 settembre 1943 l'attacco eseguito da alcuni B-24 Liberator del 93rd Bomb Group. La distruzione di importanti edifici del centro cittadino come, ad esempio, il duomo e le tre chiese di via della Madonna avvenne invece il 19 maggio 1944 con l'incursione strategica operata da una formazione di B-24 Liberator del 459th Bomb Group di stanza a Cerignola, anche qui con l'obiettivo dichiarato di colpire l'area portuale livornese. Le ultime incursioni si verificarono verso metà giugno del '44.
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