Il Tirreno

Livorno

Via di Salviano, c’è un esposto 

Amministratore condominiale scrive al prefetto: «Inquinamento alle stelle, mezzi di soccorso bloccati» 

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LIVORNO. Due giorni dopo l’avvio della rivoluzione dei parcheggi in via di Salviano, arriva il primo esposto al prefetto. A presentarlo è Maurizio Martelloni, amministratore di vari condomini nel quartiere di Colline.

Martelloni chiede al rappresentante del governo, Anna Maria Manzone, di intervenire e bloccare il nuovo piano della viabilità e dei parcheggi varato dall’amministrazione Nogarin.

In tre pagine dense, l’amministratore mette in fila, uno dietro l’altro, i «provvedimenti che - a suo avviso - contrastano con lo statuto del Comune», creando danni alla salute dei residenti e problemi agli automobilisti, ai pedoni, e difficoltà ai portatori di handicap in un mix esplosivo con la raccolta porta a porta e i bidoncini sui marciapiedi.

PIU’ INQUINAMENTO. «La doppia fila di strisce blu, sul lato destro e sinistro della strada oltre una pista ciclabile, riduce enormemente la carreggiata - evidenzia Martelloni -. Durante il giorno si creano code di auto con motori accessi e incremento di inquinamento ambientale grazie all’aumento esponenziale di ossidi di zolfo, benzene, carbonio ed un forte aumento di inquinamento acustico che mina la salute dei cittadini. L’effetto nefasto toccherà il culmine con l’apertura delle scuole e il ripristino dell’orario lavorativo invernale».

PROBLEMI AI MEZZI DI SOCCORSO. «La popolazione dl quartiere - si legge nell’esposto al prefetto - è costituita abbondantemente da anziani che si vedono pregiudicare anche la possibilità di un soccorso causa traffico, la mancanza di una corsia privilegiata o una carreggiata più ampia con possibilità di sorpasso potrebbe mettere in difficoltà i servizi di emergenza quali vigili del fuoco e ambulanze».

MARCIAPIEDI OFF LIMITS. «Non parliamo di portatori di handicap - aggiunge Martelloni -; il marciapiede, a causa della raccolta differenziata è ingombro di rifiuti che impediscono il transito di carrozzelle, che sono costrette a scendere dallo scalino con il rischio di venire travolte dall’arrivo di una biciclette. Uguale dicasi per chi utilizza le stampelle, le donne in stato interessante o con il passeggino».

PARCHEGGI LONTANI DALLE CASE. «I residenti - scrive poi Martelloni - sono abituati a scaricare le confezioni di acqua e la spesa parcheggiando momentaneamente l’auto in sosta il più vicino possibile all’ingresso della propria abitazione. D’ora in avanti non sarà più possibile grazie alle barriere realizzate dal Comune a disprezzo della libertà di movimento e della parità dei diritti tra i cittadini».

VIA LA PISTA CICLABILE E PIU PARCHEGGI. L’amministratore di condominio chiede al prefetto che venga eliminata «la strana pista ciclabile a senso unico, che si aumenti il numero di parcheggi liberi», evidenziando che «quelli realizzati con le strisce blu sono in numero spropositato rispetto alla domanda e quelli a strisce bianche non sono proporzionati alla richiesta dei residenti», in sostanza che venga «presentato un nuovo progetto ai cittadini che tenga conto delle loro necessità e risolva i veri problemi dell’area».



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