Allarme carie tra gli alunni visita urgente per 7 su 10
di Giulio Corsi
Tour dei dentisti dell’Asl nelle seconde elementari: «Scarsa igiene orale in molti» Ma la maggior parte delle scuole livornesi hanno deciso di non aderire al progetto
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LIVORNO. Sette alunni su dieci di seconda elementare hanno urgente bisogno di una visita odontoiatrica. E’ il dato, piuttosto preoccupante, emerso dalla campagna che Asl e Regione Toscana hanno condotto nelle scuole di Livorno, Cecina, Piombino ed Elba.
Tra aprile e maggio oltre 750 bambini di 7 anni hanno incontrato i dentisti del servizio pubblico, che hanno spiegato loro l’importanza di una corretta igiene orale, di un’alimentazione sana e li hanno visitati, mettendo in piedi un vero e proprio screening odontoiatrico in classe. Dopo il quale a tutte le famiglie è stato consegnato l’invito per una visita gratuita nelle strutture dell’Asl.
Un progetto importante per l’educazione alla salute dei nostri figli, che purtroppo in città non ha riscosso da parte delle scuole la partecipazione che merita: ad aderire sono state soltanto le Benedetto Brin e le Carducci. Le altre, pubbliche e private, hanno risposto negativamente. Molto meglio è andata nel resto della provincia. Al punto che lo stesso referente del progetto, Franco Berti, evidenzia come «l'adesione sia stata buona nella bassa Val di Cecina e in Val di Cornia, ma inferiore alle attese a Livorno ed Elba».
«Tra il 2016 e il 2017 i bambini coinvolti sono stati oltre 1800 - aggiunge Daniela Becherini, responsabile aziendale educazione alla salute -. Il progetto proseguirà anche nel 2018: il nostro compito è fare rete con le istituzioni scolastiche per promuovere il benessere e i sani stili di vita».
IL TRUCCO PER LAVARSI BENE I DENTI E LE CARAMELLE. «Lo scopo del progetto è quello di aumentare la sensibilità alla salute odontoiatrica per bambini e insegnanti», spiega Egidio Iaconis, coordinatore della branca odontoiatrica del territorio livornese dell’Asl.
La squadra dei dentisti formata da Marco Cola e Maurizio Fabbri, oltreché da Iaconis, ha girato classe per classe e ha fornito ai bambini informazioni teoriche sull’igiene orale, sulle cause delle carie, proiettando sulle lavagne Lim immagini e filmati che focalizzavano l’attenzione in modo ludico sui momenti importanti per la cura dei denti.
«Il messaggio che abbiamo trasmesso è come combattere le carie - spiega Iaconis - attraverso il lavaggio dei denti. Che deve essere fatto tante volte quante volte si mangia».
«Abbiamo spiegato ai bambini che lo scopo deve essere l’allontanamento dei residui alimentari - continua il coordinatore degli odontoiatri -, e gli abbiamo insegnato una tecnica semplice e pratica per lavarsi i denti correttamente. Gli alunni hanno risposto con grande partecipazione, facendo domande, raccontando le loro esperienze con lo spazzolino e chiedendo se davvero le caramelle non si devono mangiare. Qualche volta si può mangiare, li abbiamo tranquillizzati, ma è importante subito dopo lavarsi i denti».
7 ANNI L’ETÀ CLOU, MA LA PRIMA VISITA VA FATTA A 2. Come un gioco poi è stata fatta una visita di osservazione del cavo orale a tutti i bambini. «L’età dei 7 anni è un momento in cui avviene il cambio dei denti e l’eruzione del sesto molare, il primo dente definitivo - spiega Iaconis -, un dente che spesso, erroneamente, viene scambiato dalle famiglie per un dente di latte e di cui si aspetta la caduta che non arriverà mai».
Di fatto però, sottolinea il coordinatore degli odontoiatri, la prima visita andrebbe fatta a 2 anni, al completamento della dentizione di latte. «È da allora che i bambini acquisiscono la consapevolezza della masticazione e possono cominciare ad ammalarsi i denti».
DAL DENTISTA COI DENTI SANI... «È importante che dal dentista i bimbi arrivino non per problemi, ma per una visita serena, come un gioco - riflette Iaconis -. A 2 anni si gioca con la poltrona, le luci, lo specchietto, si familiarizza con lo studio e questo è fondamentale per evitare un primo contatto traumatico con l’odontoiatra nel momento in cui ce ne sarà bisogno».
PER 7 SU 10 CI SONO PROBLEMI. E il momento del bisogno arriva: basta leggere i risultati dello screening nelle scuole livornesi. Per sette bimbi su 10 è stata valutata la necessità di una visita urgente. I motivi sono sia la presenza di carie che problemi ortodontici di tipo osseo. «Si tratta di situazioni che vanno corrette subito, sagittali e verticali, con apparecchiature che aiutano la bocca ad assumere la giusta posizione».
LE CARIE VANNO CURATE ANCHE AI DENTI DI LATTE. E poi, come dicevamo, ci sono le carie: «Ancora nel 2017 purtroppo moltissimi genitori pensano che i denti di latte non si debbano curare perché poi cadono - racconta Iaconis -. E invece non è così: primo perché in generale non è buona pratica tenere la malattia in essere e da essa possono derivare infezioni. E poi perché perdere i denti di latte per una carie significa condannare il bambino all’apprecchio perché quello spazio verrà occupato dai denti a fianco».
PROBLEMA CULTURALE ED ECONOMICO. Davanti a questi numeri è chiaro che c’è un problema culturale di fondo: «Abbiamo riscontrato nella maggiorparte dei casi una insufficiente cura dei denti ben rappresentata dalla presenza di carie e tartaro», evidenzia Iaconis. «La maggiorparte dei casi di carie conclamate e più numerose l’abbiamo riscontrata negli strati socio-economici più bassi e disagiati».
VISITA GRATUITA PER TUTTI. In questo senso l’invito ad una visita gratuita presso le strutture pubbliche è importantissimo: «Il messaggio è che si possono curare tutti, perché non per forza una visita odontoiatrica si deve fare dal privato», sottolinea il coordinatore dei dentisti Asl. «Dopo la visita noi proponiamo un piano di trattamento in ambiente pubblico con pagamento del ticket».
A tutti i bambini è stato rilasciato un biglietto per prenotare una visita gratuita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra aprile e maggio oltre 750 bambini di 7 anni hanno incontrato i dentisti del servizio pubblico, che hanno spiegato loro l’importanza di una corretta igiene orale, di un’alimentazione sana e li hanno visitati, mettendo in piedi un vero e proprio screening odontoiatrico in classe. Dopo il quale a tutte le famiglie è stato consegnato l’invito per una visita gratuita nelle strutture dell’Asl.
Un progetto importante per l’educazione alla salute dei nostri figli, che purtroppo in città non ha riscosso da parte delle scuole la partecipazione che merita: ad aderire sono state soltanto le Benedetto Brin e le Carducci. Le altre, pubbliche e private, hanno risposto negativamente. Molto meglio è andata nel resto della provincia. Al punto che lo stesso referente del progetto, Franco Berti, evidenzia come «l'adesione sia stata buona nella bassa Val di Cecina e in Val di Cornia, ma inferiore alle attese a Livorno ed Elba».
«Tra il 2016 e il 2017 i bambini coinvolti sono stati oltre 1800 - aggiunge Daniela Becherini, responsabile aziendale educazione alla salute -. Il progetto proseguirà anche nel 2018: il nostro compito è fare rete con le istituzioni scolastiche per promuovere il benessere e i sani stili di vita».
IL TRUCCO PER LAVARSI BENE I DENTI E LE CARAMELLE. «Lo scopo del progetto è quello di aumentare la sensibilità alla salute odontoiatrica per bambini e insegnanti», spiega Egidio Iaconis, coordinatore della branca odontoiatrica del territorio livornese dell’Asl.
La squadra dei dentisti formata da Marco Cola e Maurizio Fabbri, oltreché da Iaconis, ha girato classe per classe e ha fornito ai bambini informazioni teoriche sull’igiene orale, sulle cause delle carie, proiettando sulle lavagne Lim immagini e filmati che focalizzavano l’attenzione in modo ludico sui momenti importanti per la cura dei denti.
«Il messaggio che abbiamo trasmesso è come combattere le carie - spiega Iaconis - attraverso il lavaggio dei denti. Che deve essere fatto tante volte quante volte si mangia».
«Abbiamo spiegato ai bambini che lo scopo deve essere l’allontanamento dei residui alimentari - continua il coordinatore degli odontoiatri -, e gli abbiamo insegnato una tecnica semplice e pratica per lavarsi i denti correttamente. Gli alunni hanno risposto con grande partecipazione, facendo domande, raccontando le loro esperienze con lo spazzolino e chiedendo se davvero le caramelle non si devono mangiare. Qualche volta si può mangiare, li abbiamo tranquillizzati, ma è importante subito dopo lavarsi i denti».
7 ANNI L’ETÀ CLOU, MA LA PRIMA VISITA VA FATTA A 2. Come un gioco poi è stata fatta una visita di osservazione del cavo orale a tutti i bambini. «L’età dei 7 anni è un momento in cui avviene il cambio dei denti e l’eruzione del sesto molare, il primo dente definitivo - spiega Iaconis -, un dente che spesso, erroneamente, viene scambiato dalle famiglie per un dente di latte e di cui si aspetta la caduta che non arriverà mai».
Di fatto però, sottolinea il coordinatore degli odontoiatri, la prima visita andrebbe fatta a 2 anni, al completamento della dentizione di latte. «È da allora che i bambini acquisiscono la consapevolezza della masticazione e possono cominciare ad ammalarsi i denti».
DAL DENTISTA COI DENTI SANI... «È importante che dal dentista i bimbi arrivino non per problemi, ma per una visita serena, come un gioco - riflette Iaconis -. A 2 anni si gioca con la poltrona, le luci, lo specchietto, si familiarizza con lo studio e questo è fondamentale per evitare un primo contatto traumatico con l’odontoiatra nel momento in cui ce ne sarà bisogno».
PER 7 SU 10 CI SONO PROBLEMI. E il momento del bisogno arriva: basta leggere i risultati dello screening nelle scuole livornesi. Per sette bimbi su 10 è stata valutata la necessità di una visita urgente. I motivi sono sia la presenza di carie che problemi ortodontici di tipo osseo. «Si tratta di situazioni che vanno corrette subito, sagittali e verticali, con apparecchiature che aiutano la bocca ad assumere la giusta posizione».
LE CARIE VANNO CURATE ANCHE AI DENTI DI LATTE. E poi, come dicevamo, ci sono le carie: «Ancora nel 2017 purtroppo moltissimi genitori pensano che i denti di latte non si debbano curare perché poi cadono - racconta Iaconis -. E invece non è così: primo perché in generale non è buona pratica tenere la malattia in essere e da essa possono derivare infezioni. E poi perché perdere i denti di latte per una carie significa condannare il bambino all’apprecchio perché quello spazio verrà occupato dai denti a fianco».
PROBLEMA CULTURALE ED ECONOMICO. Davanti a questi numeri è chiaro che c’è un problema culturale di fondo: «Abbiamo riscontrato nella maggiorparte dei casi una insufficiente cura dei denti ben rappresentata dalla presenza di carie e tartaro», evidenzia Iaconis. «La maggiorparte dei casi di carie conclamate e più numerose l’abbiamo riscontrata negli strati socio-economici più bassi e disagiati».
VISITA GRATUITA PER TUTTI. In questo senso l’invito ad una visita gratuita presso le strutture pubbliche è importantissimo: «Il messaggio è che si possono curare tutti, perché non per forza una visita odontoiatrica si deve fare dal privato», sottolinea il coordinatore dei dentisti Asl. «Dopo la visita noi proponiamo un piano di trattamento in ambiente pubblico con pagamento del ticket».
A tutti i bambini è stato rilasciato un biglietto per prenotare una visita gratuita.
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