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A inizio 2016 la prima richiesta di aiuto: case già pagate, ma senza rogito
Era il 29 gennaio del 2016 quando le famiglie di via Romiti - che sette anni prima avevano deciso di acquistare le palazzine in costruzione della Uil casa – lanciarono il primo allarme-appello...
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Era il 29 gennaio del 2016 quando le famiglie di via Romiti - che sette anni prima avevano deciso di acquistare le palazzine in costruzione della Uil casa – lanciarono il primo allarme-appello attraverso il Tirreno. Titolammo: “Abbiamo versato 550mila euro, ma rischiamo di perdere la casa”.
Di lì a breve anche altre famiglie (in particolare alcune di quelle che avevano acquistato casa dalla cooperativa Carducci) avrebbero lanciato un altro sos, sempre nel cuore del Borgo di Magrignano.
Storie diverse, stesso dramma: case già pagate in parte, o addirittura quasi per intero, ma rogito non firmati prima che le cooperative fallissero.
Per le palazzine in fondo a via Romiti le due famiglie che oggi rischiano di perdere tutto hanno spiegato di aver già versato più di 300mila euro a testa.
Di lì a breve anche altre famiglie (in particolare alcune di quelle che avevano acquistato casa dalla cooperativa Carducci) avrebbero lanciato un altro sos, sempre nel cuore del Borgo di Magrignano.
Storie diverse, stesso dramma: case già pagate in parte, o addirittura quasi per intero, ma rogito non firmati prima che le cooperative fallissero.
Per le palazzine in fondo a via Romiti le due famiglie che oggi rischiano di perdere tutto hanno spiegato di aver già versato più di 300mila euro a testa.
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