Meteo
l'evento
Cena e fascino: Terrazza Mascagni si tinge di bianco
Alfredo Faetti
Il 1° luglio torna il format su un palco d’eccezione «Estetica ed etica: miriamo al tutto esaurito»
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Camicia, maglia, pantaloni, gonna, orecchini, accessori; tovaglie, tovaglioli, teli, piatti, candele; lanterne, decorazioni e qualsiasi altra idea la fantasia possa partorire, purché in bianco. Tutto rigorosamente in bianco. «Con un pochino di elasticità, certo», tiene a precisare l’assessore al Commercio Paola Baldari, durante la presentazione della seconda edizione della “Cena in Bianco”, che quest’anno andrà in scena il 1° luglio su un palco d’eccezione: la Terrazza Mascagni. Una serata suggestiva, «quasi mistica» per usare le parole di Irene Genovese, presidente di ViviSanJacopo, una delle associazioni che partecipa all’organizzazione dell’evento che poi, in soldoni, si manifesterà con i contorni di un flash mob, visto che saranno i partecipanti a dover portare tutto da casa, dal cibo all’apparecchiatura passando per il tavolo e le sedie. Sempre, bene ribadirlo, rigorosamente in bianco.
La filosofia della serata seguirà cinque “e”: eleganza, estetica, educazione, etica ed ecologia. Le ultime due sono legate al principio base che tutto ciò che verrà portato da partecipanti e non verrà consumato, dovrà essere riportato indietro. Avanzi o rifiuto umido che sia. «Dovremo lasciare la Terrazza più pulita di quando arriviamo», fa intendere Baldari. Principio sposato subito da Enea Santaniello del coordinamento provinciale Rifiuti Zero. «Ormai è un brand nazionale che stiamo cercando di portare anche a Effetto Venezia», spiega. Un entusiasmo che accomuna anche le altre associazioni in gioco: oltre quelle citate la Cri, Reset, Quartieri Uniti e la Pro Loco. Ma insieme all’etica e all’ecologia, vanno accompagnate eleganza ed estetica. Ed è qui che lo spirito della Cena in Bianco viene evocato.
Come partecipare.. Innanzitutto occorre prenotarsi scrivendo all’indirizzo cenainbiancolivorno@gmail.com, in modo da garantire una miglior organizzazione. «Miriamo al sold out», ammette Pino Pera di Reset, scommettendo sul fascino della Terrazza e alla particolarità dell’evento. Chi vuol partecipare dovrà portarsi tutto da casa, procurandosi: vestiti in bianco (se non per intero almeno in prevalenza), il tavolo (non tondo perché verrà creata un’unica tavolata, senza capotavola), le sedie, il cibo e le bevande (vietati i superalcolici). Cibo che sarà da condividere con il resto dei commensali e tavoli e sedie che saranno da ricoprire con tovaglie e teli in stoffa bianca. Attenzione poi, nell’ottica non solo dello zero rifiuti ma anche dell’estetica, bicchieri e bottiglie dovranno essere di vetro, i piatti in porcellana e le posate in metallo, così che non verrà lasciata in giro plastica né carta né altri rifiuti, ma tutto sarà riportato a casa.
Arrivare fino al cuore della Terrazza non sarà un problema, perché nel tratto di viale Italia che la costeggia sarà in vigore il divieto di sosta, in modo da permettere il carico-scarico del necessario. Inoltre, saranno presenti degli “white angel”, con il compito di accompagnare i nuovi arrivati aiutandoli con la sistemazione dei tavoli, che partirà alle 18.30.
La cena. Una volta che sarete seduti con il vostro vestito bianco e il mare davanti agli occhi, aspettate che vengano sbandierati i tovaglioli: sarà quello il via alla cena, prevista intorno alle 20.30. Il cibo sarà condiviso, idem le bevande, e per i turisti che vengono da fuori c’è la possibilità di rivolgersi ai vari ristoranti del quartiere San Jacopo, che organizzeranno dei catering in occasione della serata, che sarà abbellita da decorazioni e lanterne luminose (bianche ovviamente) e che andrà avanti ad oltranza, dato che s’incastra nella Notte Bianca livornese.
«Creeremo tutti insieme una cartolina unica, una suggestiva sala da pranzo a cielo aperto, in cui il bianco farà da contrasto alla cornice notturna della Terrazza», spiegano gli organizzatori, sperando in una partecipazione massiccia. E vista la scelta del luogo, c’è di che essere ottimisti. Due famiglie, una fiorentina e una di Montecatini, hanno già prenotato ad esempio, non volendosi perdere un momento così unico e suggestivo. Ovviamente gratuito, come lo è la magia di una sera d’estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La filosofia della serata seguirà cinque “e”: eleganza, estetica, educazione, etica ed ecologia. Le ultime due sono legate al principio base che tutto ciò che verrà portato da partecipanti e non verrà consumato, dovrà essere riportato indietro. Avanzi o rifiuto umido che sia. «Dovremo lasciare la Terrazza più pulita di quando arriviamo», fa intendere Baldari. Principio sposato subito da Enea Santaniello del coordinamento provinciale Rifiuti Zero. «Ormai è un brand nazionale che stiamo cercando di portare anche a Effetto Venezia», spiega. Un entusiasmo che accomuna anche le altre associazioni in gioco: oltre quelle citate la Cri, Reset, Quartieri Uniti e la Pro Loco. Ma insieme all’etica e all’ecologia, vanno accompagnate eleganza ed estetica. Ed è qui che lo spirito della Cena in Bianco viene evocato.
Come partecipare.. Innanzitutto occorre prenotarsi scrivendo all’indirizzo cenainbiancolivorno@gmail.com, in modo da garantire una miglior organizzazione. «Miriamo al sold out», ammette Pino Pera di Reset, scommettendo sul fascino della Terrazza e alla particolarità dell’evento. Chi vuol partecipare dovrà portarsi tutto da casa, procurandosi: vestiti in bianco (se non per intero almeno in prevalenza), il tavolo (non tondo perché verrà creata un’unica tavolata, senza capotavola), le sedie, il cibo e le bevande (vietati i superalcolici). Cibo che sarà da condividere con il resto dei commensali e tavoli e sedie che saranno da ricoprire con tovaglie e teli in stoffa bianca. Attenzione poi, nell’ottica non solo dello zero rifiuti ma anche dell’estetica, bicchieri e bottiglie dovranno essere di vetro, i piatti in porcellana e le posate in metallo, così che non verrà lasciata in giro plastica né carta né altri rifiuti, ma tutto sarà riportato a casa.
Arrivare fino al cuore della Terrazza non sarà un problema, perché nel tratto di viale Italia che la costeggia sarà in vigore il divieto di sosta, in modo da permettere il carico-scarico del necessario. Inoltre, saranno presenti degli “white angel”, con il compito di accompagnare i nuovi arrivati aiutandoli con la sistemazione dei tavoli, che partirà alle 18.30.
La cena. Una volta che sarete seduti con il vostro vestito bianco e il mare davanti agli occhi, aspettate che vengano sbandierati i tovaglioli: sarà quello il via alla cena, prevista intorno alle 20.30. Il cibo sarà condiviso, idem le bevande, e per i turisti che vengono da fuori c’è la possibilità di rivolgersi ai vari ristoranti del quartiere San Jacopo, che organizzeranno dei catering in occasione della serata, che sarà abbellita da decorazioni e lanterne luminose (bianche ovviamente) e che andrà avanti ad oltranza, dato che s’incastra nella Notte Bianca livornese.
«Creeremo tutti insieme una cartolina unica, una suggestiva sala da pranzo a cielo aperto, in cui il bianco farà da contrasto alla cornice notturna della Terrazza», spiegano gli organizzatori, sperando in una partecipazione massiccia. E vista la scelta del luogo, c’è di che essere ottimisti. Due famiglie, una fiorentina e una di Montecatini, hanno già prenotato ad esempio, non volendosi perdere un momento così unico e suggestivo. Ovviamente gratuito, come lo è la magia di una sera d’estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
