Il Tirreno

Livorno

«Bene come qui non riesco a stare da nessuna parte»  

«Bene come qui non riesco a stare da nessuna parte»  

Allegri e il grande amore per la sua Livorno. Poi il camp «È un progetto importante, mi piace insegnare ai bimbi»

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LIVORNO. «Non esiste un'altra città che mi rilassa come questa. Sono nato a Livorno, qui ho amici e tutte le volte che torno sto sempre bene perché stacco da tutto e da tutti». La ricetta di Max Allegri per dimenticare Cardiff è semplicissima e si chiama Livorno. Abbronzato, in pantaloncini corti e con la faccia serena, il tecnico della Juventus si è presentato al campo del Picchi per svolgere l'allenamento pomeridiano con i 157 ragazzi del Mister Allegri Junior Camp. Con l'obiettivo di voltare pagina dopo la finale di Champions e ripartire. Anzi, a giudicare dalle sue dichiarazioni, la pagina Max l'ha già girata. «Sono qui – ha detto - perché questo Camp è un progetto importante che anche quest'anno ha avuto un grande successo. Ci tengo molto a dedicare il mio tempo libero insegnando calcio a questi bambini. A maggior ragione se lo scopo è quello di fare beneficenza per le persone che hanno bisogno. Stavolta ci sono state quasi 160 iscrizioni e sono molto contento. Purtroppo abbiamo addirittura dovuto mandare indietro alcune richieste per non aumentare troppo il numero dei partecipanti». A proposito di giovani, Allegri ha voluto fare i complimenti al «collega» Marco Nappi, fresco campione d'Italia con la Berretti amaranto. «L'ho incontrato martedì e mi sono congratulato con lui per lo splendido risultato che ha ottenuto. È un successo importante per la società e per tutta la città di Livorno». Tra una domanda di mercato e una sul suo futuro, Acciuga ha anche parlato del suo Livorno e della delicata situazione societaria. «Spero che la vittoria della Berretti sia il primo passo per rivedere il Livorno nel calcio che gli compete. Aldo Spinelli è un presidente che ha passione e farà di tutto per riportare gli amaranto in serie B». Stando alle parole di Allegri, dunque, Spinelli rimarrà alla guida della società. «Secondo me alla fine rimarrà» ha chiosato il mister bianconero. Prima degli allenamenti in campo, Max si è fermato con tutti i ragazzi del Campus, interagendo con loro e rispondendo alle loro domande. «Come le batte le punizioni Pjanic?». «Bene». «E Dybala?» «Molto bene anche lui». «Mandzukic?» «Macché, lui non le batte mica». Poi il colloquio si è fatto più serio perché ai giovani calciatori il tecnico della Juve, insieme a Francesco Cognetti e Mauro Boldrini, ha parlato di salute e corretta alimentazione. «Oltre a tentare di fare l'allenatore – ha detto Allegri – sono il testimonial di un progetto sulla salute e il corretto stile di vita. Sono sceso in campo in prima persona per questo impegno sociale. Bisogna fare sport, mangiare in modo giusto ed evitare gli eccessi. Voi siete ancora piccoli, ma ai genitori dovete dire che non si fuma, soprattutto in vostra presenza. E anche l'alcol è dannoso se non lo si controlla». Poi Allegri si è concesso agli autografi, alle foto e agli abbracci con gli amici di una vita che sono arrivati a Banditella per salutarlo e per fargli i complimenti . «Tanto bene come qui – gli ha detto qualcuno – non starai mai da nessuna parte».

Nicolò Cecioni

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