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Viso e seno perfetti con l’uso del bisturi 

Viso e seno perfetti con l’uso del bisturi 

Gli interventi per migliorare l’ovale e ridurre i segni dell’invecchiamento. L’Abc della mastoplastica

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Seicentomila interventi ogni anno in Italia per correggere piccoli o grandi inestetismi, imperfezioni del corpo. Ma niente a scapito di sicurezza e qualità. È la cornice al cui interno si muove un percorso di salute, non meno importante di altri. Ecco perché – spiega Gian Luca Gatti, dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica all’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana – è importante rivolgersi a chirurghi specialisti in chirurgia plastica, che mettano al servizio dei pazienti professionalità e esperienza ed operino con perizia, prudenza e diligenza seguendo le linee guida della Sicpre (Società italiana chirurgia plastica ricostruttiva ed Estetica) ed Aicpe (Associazione italiana chirurgia plastica Estetica). Gli interventi più richiesti sono: chirurgia estetica del volto, lipoaspirazione e mastoplastica.

Chirurgia estetica del volto. È frequente la richiesta di minima invasività per recupero veloce e convalescenza di pochi giorni od ore. Con cannule di piccolo calibro, s’alleggeriscono aree quali la linea mandibolare e la regione sottomentoniera. L’impiego di fili riassorbibili consente il riposizionamento dei tessuti di guance e collo andati incontro all’invecchiamento ed all’azione della forza di gravità. Anche l’uso di protesi in silicone solido, ma morbido, garantisce ripristino dei volumi di zigomi e mento. Sono tollerate ed impiantate mediante incisioni non visibili, posizionate nel fornice gengivale superiore o inferiore. Per aumentare i volumi con tessuto autologo quale il grasso, il lipofilling è efficace: il tessuto adiposo è prelevato da una regione del corpo dove sia presente (addome, cosce, fianchi) e reimpiantato nell’area del volto che si vuole volumizzare. In anestesia locale o con minima sedazione in day surgery. In mani esperte sono quasi esenti da rischi e con buoni risultati. Per un’invasività inferiore, si ricorre a fillers riassorbibili (acido ialuronico), per riempire rughe e solchi del volto quali i solchi naso-genieni o alla tossina botulinica, per ridurre le rughe frontali e della regione esterna delle palpebre od ottenere un lifting del sopracciglio grazie alla paralisi delle fibre muscolari sulle quali viene iniettata. Queste ultime due sono ambulatoriali, ma non durature nel tempo, in quanto finiscono l’azione in 5-6 mesi ed al termine ripetibili.

Un lifting del volto, che può essere esteso anche al collo, è un intervento chirurgico più invasivo in anestesia generale con ricovero di una notte ed una convalescenza di 2-3 settimane. Attraverso un’incisione cutanea, che scende dal cuoio capelluto della regione delle tempie a contornare il margine anteriore dell’orecchio, circonda il lobo e sale posteriormente nel solco retroauricolare terminando lateralmente nei capelli della regione della nuca, è possibile eseguire uno scollamento sottocutaneo di guance e collo più o meno esteso a seconda del rilassamento dei tessuti e riposizionarli verso l’alto e lateralmente con suture che agiscono sul sistema muscolo-fasciale del volto e sul platisma. L’intervento dura dalle 2 alle 4 ore.

Lipoaspirazione. La più eseguita. Detta liposuzione o liposcultura, mediante l’impiego di cannule con vario diametro e lunghezza permette l’asportazione di eccessi di tessuto adiposo localizzati in varie sedi, al fine di migliorare il profilo corporeo, le proporzioni ed i volumi. Attraverso piccoli fori cutanei d’ingresso, sono introdotte le cannule che rompono e rimuovono il grasso. Per ridurre le perdite di sangue e non danneggiare le strutture vascolari, nervose e linfatiche, prima i tessuti sono infiltrati con sostanze anestetiche e vasocostrittrici; poi s’inizia la procedura. Secondo l’estensione delle aree, volumi asportati e perdite di sangue, l’intervento è in anestesia locale od assistenza anestesiologica in day surgery. Possibili complicazioni: sanguinamento, ematomi e sieromi; infezioni; edema e tromboembolia, il cui rischio è ridotto con una corretta condotta perioperatoria ed assunzione di farmaci antitromboembolici.

Mastoplastica. Distinzione fra additiva per aumentare il volume della mammella; mastopessi che rimodella senza modificarne il volume e riduttiva, quando viene ridotto.

L’additiva, con impianto di protesi nel piano sottoghiandolare o sottomuscolare, incisione nel solco mammario o nella metà inferiore dell’areola o nell’ascella. L’anestesia è generale o sedazione profonda in day surgery.

La mastopessi nella perdita del tono e la forma originaria per variazioni quantitative e qualitative della pelle e/o della componente ghiandolare-adiposa con ptosi o caduta di tali tessuti. Anestesia generale, in day surgery, convalescenza di 2-3 settimane. Per un aumento di volume, necessario un impianto, in un piano sottomuscolare. La mastoplastica riduttiva, per ridurre dimensioni e correggere mammelle eccessivamente sviluppate e cadenti: asportazione di pelle, ghiandola e tessuto adiposo e spostamento d’areola e capezzolo più in alto. (g. u. b.)

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