Medico stroncato da una malattia
Livorno: addio a Giancarlo Rossi, anestesista-rianimatore di 62 anni. Fissati i funerali
LIVORNO. Ha lavorato in quel reparto per quasi quarant’anni e ha deciso di passare in quelle stanze gli ultimi giorni della sua vita, circondato dall’affetto dei suoi familiari e anche dei suoi colleghi. Giancarlo Rossi, storico anestesista-rianimatore del nostro ospedale, è morto nel tardo pomeriggio di venerdì 9 giugno dopo aver lottato per cinque lunghi mesi contro una tremenda malattia. Aveva 62 anni e le sue condizioni erano peggiorate sensibilmente nelle ultime settimane, fino al ricovero di una quindicina di giorni fa. «Era una persona straordinaria sotto ogni punto di vista - il ricordo del figlio Lorenzo, 34 anni, tra le lacrime - faceva il medico e anche il sindacalista. Sarebbe andato in pensione tra poco, a novembre: siamo completamente distrutti dal dolore».
Rossi iniziò a lavorare nel reparto di rianimazione nel 1980, crescendo e formandosi nell’équipe del professor Enrico Fontana, ideatore e primo direttore di quel centro. È stato uno dei primi medici a salire e a lavorare sulle ambulanze della pubblica assistenza cittadina, prestando servizio anche per l’elisoccorso della Regione Toscana. Un impegno a 360 gradi nei confronti di chi aveva bisogno, una professionalità unica e riconosciuta da tutti. E poi l’amore per la sua famiglia, che piange la sua morte dopo la sofferenza degli ultimi mesi.
Giancarlo è morto intorno alle 18 di venerdì, lasciando i familiari e gli storici colleghi nel dolore. Nelle ultime ore sono stati tutti intorno a lui, consapevoli ovviamente che purtroppo sarebbe stata una questione di ore. Oltre al figlio Lorenzo, il 62enne lascia Silva, Laura, la nuora Simona e la nipote Anita. La salma di Rossi sarà esposta oggi (sabato 10 giugno) alla cappella della camera mortuaria del nostro ospedale, dove alle 17,15 verranno celebrati i funerali.
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