Il Tirreno

Livorno

Con Sant'Egidio lunedì 29 corteo di bambini per la pace

Il corteo della Giornata cittadina della pace nell'edizione dello scorso anno (Marzi Pentafoto)
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Il corteo della Giornata cittadina della pace nell'edizione dello scorso anno (Marzi Pentafoto)

A 74 anni di distanza dal più disastroso bombardamento bellico, la Giornata cittadina della Pace - istituita da più di un decennio - vede protagonisti i ragazzi con tante tappe in centro sul filo della memoria. Fino alla cantina dove morirono un centinaio di persone

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LIVORNO. Stavolta si terrà l’indomani la Giornata cittadina per la Pace che, essendo stata istituita per ricordare il terrificante bombardamento del 28 maggio 1943 (“e onorare le vittime di tutte le guerre”), solitamente si tiene il 28 maggio com’è accaduto nelle edizioni precedenti all’attuale quattordicesima.

L’appuntamento in piazza Civica è previsto per lunedì 29 maggio alle 17: è in cartellone la manifestazione promossa dalla Comunità di Sant’Egidio con il Comune di Livorno, insieme alla Diocesi, alla Fondazione Livorno e all’Istoreco. Stiamo parlando di una marcia a tappe – spiegano gli organizzatori – “attraverso alcuni luoghi cittadini particolarmente colpiti dalle bombe della seconda guerra mondiale, che sconvolsero la vita della gente di Livorno, uccidendo moltissime persone, costringendone altre a sfollare in paesi vicini, dividendo o distruggendo intere famiglie”. Fino alla tappa conclusiva alla cantina degli Scali d’Azeglio, dove – viene ricordato – “si trovava il rifugio antiaereo che crollò con il bombardamento di quel giorno di fine maggio di 74 anni fa”. Vale la pena di ricordare che l’esploszione fu talmente violenta che fu impossibile la rimozione dei corpi del centinaio di civili che morirono nel rifugio (“molti di essi non hanno ancora un nome”).

Gli organizzatori hanno promosso la sensibilizzazione in vista di questo evento partendo dalle scuole elementari Benci, Bini e D’Azeglio: è in queste scuole che la Comunità di Sant’Egidio, nelle scorse settimane, ha accompagnato anziani livornesi e profughi delle guerre attuali, a raccontare le loro storie di vita, sotto i bombardamenti, o in fuga sui barconi in cerca di una vita migliore, a oltre mille bambini. Guai ad abituarci alle guerre, bisogna difendere il valore della pace: questo il senso delle testimonianze.

Ad esempio, Sherish, donna pakistana, ha detto: “In ogni paese, in ogni etnia e in ogni religione ci sono persone che non vogliono vivere insieme a chi è diverso da loro, e per questo pensano e fanno cose cattive, e persone che vogliono vivere con gli altri in pace. Quelli che non vogliono vivere con gli altri e fanno cose cattive sono pochi, ma fanno tanto rumore e tanta paura, ma ricordatevi che quelle che vogliono la pace sono tanti di più”. Poi ha sottolineato che “i bambini in Italia sono fortunati perché non devono avere paura di andare al mercato, a scuola, al parco, è bello vivere così in pace, senza violenza”.

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I promotori dell’iniziativa mettono l’accento anche sulle guerre attualmente in corso: interverranno alla marcia alcuni profughi siriani, giunti in Italia grazie ai corridoi umanitari attivati dalla Comunità di Sant’Egidio e saranno presenti numerose classi delle scuole Benci, Bini e D’Azeglio.

Ecco il percorso previsto per l’iniziativa di lunedì 29:

  •  ore 17 partenza da via del Municipio
  • ore 17.30 prima tappa in piazza Duomo
  • ore 17.45 seconda tappa via di Franco
  • ore 18.00 terza tappa via Cairoli angolo via dei Lanzi
  • ore 18.15 quarta tappa piazza Cavour
  • ore 18.30 Scali d’Azeglio (conclusione ore 19 circa).

Bisogna ricordare che dopo guerra, di anno in anno, la memoria si era come sbiadita. E’ stato nel ’98 che Comunità di Sant’Egidio di Livorno, iniziando a “raccogliere frammenti di ricordo sull’episodio dai racconti degli anziani amici della comunità, facendo riemergere un dolore mai sopito per le devastazioni della guerra”. E’ nata da lì l’idea di istituire una giornata della memoria, coinvolgendo le istituzioni: nel 2001 si è arrivati alla decisione del consiglio comunale di istituire nascita della Giornata cittadina per la Pace; nel 2004 è stata collocata una targa alla cantina degli Scali d’Azeglio per ricordare le vittime del bombardamento del ‘43 insieme alle vittime di tutte le guerre.

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