Il presidio
Luca Becce (Tdt) numero uno dei terminalisti
Il manager è da sette anni al lavoro in Darsena Toscana Rimessa in carreggiata l’Alp: era quasi fallita, ora assume
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LIVORNO. Nereo Marcucci è al timone di Confetra che raggruppa 32mila imprese di logistica a livello nazionale, così come Roberto Alberti è il numero uno degli spedizionieri italiani (Fedespedi) e Enzo Raugei il vicepresidente dell’associazione che raggruppa le compagnie portuali. Fra gli esponenti della portualità labronica sono al timone delle organizzazioni imprenditoriali nazionale sale ora al vertice dei terminalisti Luca Becce, che nel terminal Tdt è arrivato nell’ottobre 2010 come consigliere d’amministrazione e nel marzo di tre anni più tardi è diventato amministratore delegato (rimanendo in sella anche dopo il passaggio della società dal gruppo di Luigi Negri alle mani dei fondi Infracapital e Infravia, britannico l’uno e francese l’altro).
Ma Becce, savonese di origine, ha nel curriculum con “targa” livornese anche la Cilp (dopo l’alleanza fra i portuali e Neri-Negri) e l’Alp (l’ex Agelp resuscitata dall’Authority e passata dal quasi fallimento a nuove assunzioni), in entrambi i casi come amministratore delegato.
Becce è stato eletto nell’assemblea di Assiterminal, nel consiglio direttivo figura anche l’imprenditore livornese Enio Lorenzini.
Assiterminal è una sigla con un rilevante peso specifico: nella mappa degli equilibri del potere sulle banchine rappresenta 62 terminalisti e concessionari, cioè imprese con un forte ventaglio di tipologie (container, ro-ro, crociere) che appartengono al segmento più fortemente chiamato a investire nelle infrastrutture portuali. A mettere in moto la crescita è stato anche l’arrivo di Luigi Robba come direttore, forte della lunga esperienza in Assoporti, l’associazione delle Autorità portuali.
L’organizzazione dei terminalisti lavora spesso in tandem con la Confetra di Marcucci. Con Confindustria c’è un lavoro di squadra a livello locale eppure su scala nazionale Assiterminal ha annunciato l’uscita da Confindustria dopo una serie di incomprensioni.
Becce, come dicevano, ha messo radici a Livorno negli ultimi sette anni. In precedenza, aveva lavorato dal ’96 al ’98 come direttore di un centro commerciale in Liguria, poi aveva avuto la responsabilità del personale in un polo delle grande distribuzione della Coop ligure, successivamente aveva lavorato come manager per il gruppo Orsero (che attorno all’import di ortofrutta ha creato terminal marittimi, trasporti, commercio) fino a entrare nel gruppo Gip di Luigi Negri nel 2006 e tre anni più tardi diventare terminal manager del Sech a Genova, prima di arrivare a Livorno l’anno seguente.
Ma Becce, savonese di origine, ha nel curriculum con “targa” livornese anche la Cilp (dopo l’alleanza fra i portuali e Neri-Negri) e l’Alp (l’ex Agelp resuscitata dall’Authority e passata dal quasi fallimento a nuove assunzioni), in entrambi i casi come amministratore delegato.
Becce è stato eletto nell’assemblea di Assiterminal, nel consiglio direttivo figura anche l’imprenditore livornese Enio Lorenzini.
Assiterminal è una sigla con un rilevante peso specifico: nella mappa degli equilibri del potere sulle banchine rappresenta 62 terminalisti e concessionari, cioè imprese con un forte ventaglio di tipologie (container, ro-ro, crociere) che appartengono al segmento più fortemente chiamato a investire nelle infrastrutture portuali. A mettere in moto la crescita è stato anche l’arrivo di Luigi Robba come direttore, forte della lunga esperienza in Assoporti, l’associazione delle Autorità portuali.
L’organizzazione dei terminalisti lavora spesso in tandem con la Confetra di Marcucci. Con Confindustria c’è un lavoro di squadra a livello locale eppure su scala nazionale Assiterminal ha annunciato l’uscita da Confindustria dopo una serie di incomprensioni.
Becce, come dicevano, ha messo radici a Livorno negli ultimi sette anni. In precedenza, aveva lavorato dal ’96 al ’98 come direttore di un centro commerciale in Liguria, poi aveva avuto la responsabilità del personale in un polo delle grande distribuzione della Coop ligure, successivamente aveva lavorato come manager per il gruppo Orsero (che attorno all’import di ortofrutta ha creato terminal marittimi, trasporti, commercio) fino a entrare nel gruppo Gip di Luigi Negri nel 2006 e tre anni più tardi diventare terminal manager del Sech a Genova, prima di arrivare a Livorno l’anno seguente.
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