Italia
Truffe agli anziani: due colpi a segno in poche ore
Un signore di 85 anni ha consegnato mille euro a una giovane dopo un falso incidente, un'altra donna è stata raggirata in casa
LIVORNO. Due truffe agli anziani, nella giornata di venerdì 19 maggio, purtroppo andate a segno. La prima è andata in scena intorno alle 10 nel parcheggio della Coop di via Settembrini, dove un uomo di 85 anni è stato truffato da una donna di circa trent'anni che indossava un abito blu e si faceva chiamare Gabriella. L'anziano, mentre stava parcheggiando la sua auto, è stato accusato dalla giovane - che invece stava camminando - di averla urtata danneggiando il suo orologio Rolex. «Vale 6mila euro», ha detto la donna, pretendendo il risarcimento. L'uomo ha risposto che aveva pochi soldi nel portafogli, ma è stato convinto a prelevare mille euro allo sportello Bancomat, soldi consegnati alla giovane truffatrice che in cambio ha lasciato all'anziano una ricevuta falsa come conferma dell'avvenuto risarcimento. Su quel foglio c'era anche il numero di un'assicurazione, chiamato successivamente dall'anziano. Ed è a quel punto che ha capito di essere stato truffato, visto che il numero era inesistente, e ha chiamato la polizia.
Nel pomeriggio di venerdì, invece, la polizia è intervenuta in via Tommaseo per un furto in una casa. Una donna di 30-35 anni con accento meridionale, nella mattinata, si era introdotta nell'abitazione di una signora di 84 anni, dicendo di essere una parente della famiglia che abita al piano di sopra. «I miei occhiali sono caduti sul suo terrazzo», la motivazione della visita. In realtà la giovane, sfruttando un attimo di distrazione dell'anziana, ha rubato 300 euro in contanti e due anelli. La signora si è accorta solo dopo del furto, quando ormai la giovane si era già allontanata.
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