Il Tirreno

Livorno

Montenero protesta «Dimezzati le corse» 

di Nicolò Cecioni
Montenero protesta «Dimezzati le corse» 

Gli abitanti: altro che potenziamento, con le nuove “Lam”  possiamo contare solo su un collegamento ogni mezz’ora  

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LIVORNO. L’edicola, i bar, i negozietti di quartiere. Nella piazzetta di fronte alla stazione di partenza della funicolare di Montenero si conoscono tutti e la vita scorre ancora a un ritmo meno frenetico di quello che si respira in città. Dal 2 maggio a questa parte, però, la quotidianità di molti cittadini che abitano o lavorano nella zona è stata alterata. A determinare questo cambiamento è stata l’introduzione del nuovo piano del servizio pubblico e delle Lam. A Montenero, adesso, arriva uno dei tre “bracci” finali della Lam rossa. Ma, se prima fino alla stazione bassa della funicolare arrivavano quattro corse in un’ora, adesso di bus nell’arco di sessanta minuti ne vedono soltanto due. La metà, insomma.

«PRIMA BASTAVA
ASPETTARE POCHI MINUTI»
Inutile dire che questo ha creato disagi nei confronti di diversi residenti, soprattutto i più anziani. «Vivo a Montenero – spiega Eliano Falleni – e mi sposto sempre in autobus per andare a fare la spesa giù ad Ardenza. Prima non avevo problemi perché passava il 2 ogni dieci minuti saltando questa cadenza due volte per ciascuna ora. Dunque, bastava aspettare qualche minuto e potevo tornare a casa. Adesso devo calcolare l’orario in base all’autobus per evitare di rimanere mezz’ora alla fermata».
Solamente alle 6 di mattina, la Lam rossa parte da Montenero 4 volte (alle 6,15, alle 6,30, alle 6,40 e alle 6,55). Durante tutto il giorno parte ai minuti 7 e 37 di ogni ora, a esclusione delle 20, quando l’ultima corsa è prevista alle 20,07.
«Sono veramente poche due sole corse all’ora – sìtiene a sottolineare Patrizia Floria – e questo taglio al servizio è un disagio per tutti. Io non sono di Montenero, vivo in via Garibaldi. Ma lavoro qui. Sono costretta a partire con largo anticipo per evitare di entrare in ritardo. Prima avevo un orario giusto che mi tornava perfetto. La stessa cosa vale per quando torno a casa. Adesso, da quando esco da lavoro a quando entro a casa, passa circa un’ora. Prendo la Lam delle 12. 07 e arrivo a un quarto alle una se va bene. Ho guardato la cartina delle nuove linee e il servizio è troppo incentrato sulla zona della Leccia. Le corse vanno tutte lì e Montenero è rimasto scoperto. Come me, sono in tanti a lamentarsi di questa situazione. Ho anche aderito a una raccolta firme di protesta».
I cittadini di Montenero, subito dopo l’introduzione del nuovo piano del servizio pubblico si sono attivati con una petizione popolare rivolta al sindaco Filippo Nogarin: si chiede il ripristino delle vecchie corse.
«Le corse Ctt a Montenero – si legge nel documento – sono state ridotte con l’entrata in funzione delle linee Lam. L’attuale linea ad alta mobilità rossa prevede due sole corse ogni ora (ai minuti 7 e ai minuti 37 di ciascuna ora) e questo comporta disagi per una zona popolata e periferica. Per questo chiediamo il ripristino delle precedenti corse (ai minuti 57, ai 17, ai 27 e ai 47 di ogni ora) fino alle 20,47».
La raccolta di firme è iniziata da un paio di settimane e ha raccolto tantissime adesioni. La petizione è stata lasciata lasciata all’ufficio postale di via di Montenero e ieri mattina erano otto i fogli ricoperti dalle firme dei residenti.
È Gabriele Lima a tenere le fila di questa iniziativa per richiedere, attraverso la raccolta di firme, maggiori collegamenti .

«MANCANO LE CORSE
NELLE ORE DI PUNTA»
«Anche io sono un pendolare – mette in evidenza – e sono in difficoltà perché le corse sono troppo presto o troppo tardi. Ci vorrebbero più corse, magari nelle fasce di punta, la mattina e soprattutto la sera. Diciamo la verità, l’ultimo autobus passa troppo presto. Nel quartiere c’è parecchio malumore, abbiamo raccolto diverse firme perché non c’è dubbio che con le Lam la situazione sia peggiorata. Pensavamo che avessero potenziato il servizio: non è stato così».
Un altro problema evidenziato dai residenti della zona è quello del 14, una linea marginale che passa solo tre volte la mattina, tre il pomeriggio e tre la sera. «Le Lam non sono coordinate con il 14 – dice la signora Franca – e io che vivo al Castellaccio rischio ogni volta di dover aspettare chissà quanto perché ho perso la coincidenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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