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Livorno

Alla Rotonda, lo sfogo: «D’estate regna il caos, grossi problemi di sosta»

Alla Rotonda, lo sfogo: «D’estate regna il caos, grossi problemi di sosta»

Livorno, l’appello dei gestori della baracchina: il traffico si blocca, i mezzi di soccorso faticano a passare

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LIVORNO. Si sentono ostaggi di un traffico che d’estate si moltiplica. Macchine e scooter che posteggiano ovunque alla Rotonda, difficoltà di fare manovra per passare anche per i mezzi di soccorso. Loro sono i fratelli La Terza, Dario di 36 anni e Valerio di 42: gestiscono la baracchina Marrakesh da anni. Mattina e sera sono il termometro di quel che succede in quel fazzoletto di asfalto, stretto tra i bagni Lido e i bagno Pejani e la pineta della Rotonda. Loro, insieme alla giostra, sono in quella parte di Rotonda chiusa al traffico.

«In estate la situazione traffico e sosta è infernale: ci sono centinaia di persone che frequentano gli stabilimenti balneari che parcheggiano qui davanti e lasciano l’auto da mattina a sera: non c’è ricambio per chi vuol venire a prendersi un caffè oppure a farsi un tuffo qui davanti», racconta il 36enne. Da giorni sta cercando un contatto con l’amministrazione per segnalare il problema e proporre delle alternative.

«Almeno per i mesi estivi potrebbero trasformare una striscia lato pineta in un posteggio a lisca con disco orario, proprio per agevolare anche le soste brevi oppure a pagamento», continua.

Per Dario e Valerio La Terza è un colpo al cuore vedere quel tratto di lungomare così poco valorizzato.

«Con la passata amministrazione avevamo proposte di realizzare un casottino con spogliatoi, servizi igienici anche per disabili e un fasciatoio visto che l’area è frequentata da centinaia di famiglie: ci eravamo anche offerti di gestirlo e pulirlo noi, ma ci hanno detto di no». Non mancano di segnalare che per le condizioni delle discese che portano in spiaggia sono tante le persone, soprattutto anziani, che inciampano e cadono.

«Non vi potete immaginare quante volte chiamiamo l’ambulanza per gente che cade oppure vengono direttamente da noi a farsi medicare: abbiamo tutto il kit, conosciamo tutti e ci dispiace», aggiunge.

Il sogno di una valorizzazione maggiore delle spiagge della Rotonda, nonostante la situazione apparentemente in stallo, resta.

«Noi ci siamo - chiudono - siamo disponibili a contribuire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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