Il Tirreno

Livorno

la città che cambia

Barriera Roma, al posto del distributore chiuso da tempo spunta un bar-pasticceria

di Nicolò Cecioni
Barriera Roma, al posto del distributore chiuso da tempo spunta un bar-pasticceria

Livorno, entro sei mesi l'inaugurazione di un locale aperto h 24: tutte le novità e chi sono i nuovi gestori

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LIVORNO. Da un pieno di verde a un cappuccino con pezzo dolce, dal cambio dell'olio a un vassoio di paste. Il vecchio benzinaio all’incrocio di Barriera Roma, davanti ai cimiteri della Misericordia, diventerà un bar pasticceria. Il fabbricato è stato a lungo utilizzato come distributore di benzina ma da almeno tre anni e mezzo, però, il benzinaio è stato chiuso, dopo aver cambiato un paio di gestioni di compagnie petrolifere. E da quel momento quell'edificio è caduto in un vortice di abbandono totale, diventando utile solamente per appendere striscioni, data la grande visibilità dovuta al continuo via vai di quell'incrocio.


«Tutti allo stadio», «Sciopero generale» e tanti altri inviti di questo genere hanno fatto da cornice a un luogo che con il tempo si è andato sempre più a degradare.
Negli ultimi giorni, però, molti automobilisti si sono accorti che qualcosa era cambiato. Un cantiere è stato aperto e una squadra di operai ha messo le impalcature alla vecchia struttura abbandonata.
Sul cartello di inizio lavori è scritto che la ditta proprietaria del cantiere è la Ldu Snc, con sede in via Cogorano e che il progettista è Daniele Pandolfi. Gli operai che lavorano al progetto, invece, fanno capo alla Tecno Costruzioni Edile.


Stanno lavorando per trasformare questo benzinaio in un bar pasticceria. La struttura rimarrà complessivamente uguale a com'era prima, ma all’interno ovviamente ha bisogno di alcuni interventi di restauro.
Il cantiere è stato aperto venerdì scorso e le operazioni, stando alle previsioni degli addetti ai lavori, si dovranno concludere in tre mesi. Poi, però, partiranno le operazioni di abbellimento dell'area che dovrebbero terminare in altre sei o sette settimane.
Dunque, verso inizio novembre sarà possibile andare a fare colazione dove fino a qualche anno fa si ci si fermava con la macchina per il rifornimento di benzina: del resto, quello è un punto strategico sotto diversi aspetti.


Quell'incrocio rappresenta una sorta di porta d'ingresso lato sud del centro città e una pasticceria, sotto l'aspetto visivo e culinario, è sicuramente più attraente di un locale abbandonato. Inoltre, essendo davanti al cimitero, chiunque esca da lì può fermarsi a fare uno spuntino o prendere un caffè. Senza considerare che il locale dispone anche di un parcheggio, perciò è possibile lasciare la macchina senza problemi.
A gestire la pasticceria sarà un socio della Baracchina Rossa e questo, per gli amanti delle colazioni al bar, dovrebbe essere un'assoluta garanzia. «Sarà una società nuova, – spiega Luca Bernini – staccata dalla Baracchina. Continuerò a essere loro socio ma aprirò questo nuovo bar che gestirò insieme a mia moglie Barbara Magherini. Stiamo pensando di fare un bar aperto 24 ore su 24, che, vista la posizione potrebbe funzionare come una sorta di autogrill, prediligendo il settore della pasticceria e della salateria. Ho parlato di questa proposta all'amministrazione e il sindaco Nogarin si è dimostrato particolarmente contento dell'apertura, che garantirà una riqualificazione dell'area. Entro sei mesi faremo l'inaugurazione. Un mese fa, inoltre, ho inaugurato un nuovo locale, il “Papa Ernest” in Venezia, in onore a Ernest Miller Hemingway, una persona che ha fatto del gusto la sua ragione di vita».
 

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