Il presidio
Supermercato chiuso per topi dai Nas
di Enrico Paradisi
I carabinieri alla Coop dopo la denuncia di una cliente, trovati escrementi degli animali in un corridoio vicino alla pescheria
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Chiuso per topi. Il supermercato Coop del Parco Levante, inaugurato un anno e mezzo fa, è stato chiuso ieri mattina dal dipartimento di prevenzione dell’Asl dopo che i carabinieri dei Nas hanno riscontrato "tracce inequivocabili" della presenza di roditori all’interno del negozio.
L’attività è stata immediatamente sospesa fino a quando non saranno ripristinate le normali condizioni igienico sanitarie.
A segnalare la presenza di un topo che si aggirava vicino al bancone del reparto gastronomia, praticamente sotto a dove sono esposti i prosciutti e i formaggi, è stata una cliente, mercoledì sera, che mentre aspettava il suo turno per essere servita, verso l’orario di chiusura, ha notato la sagoma dell'animale. A quel punto inorridita, non ha comprato nulla ed è uscita dal supermercato. «A volte le porte sul retro vengono lasciate aperte», le aveva detto una commessa poco prima, facendo intendere che probabilmente l’animale potrebbe essere entrato in quel modo. Un altro inserviente ha raccontato invece che in qualche occasione, erano state trovate inspiegabilmente a terra tra gli scaffali alcune noci che avevano attirato le attenzioni dello sgradito ospite.
La signora a quel punto ha subito chiamato i carabinieri facendo una segnalazione al nucleo antisofisticazioni. Così i militari dei Nas di Livorno, ieri mattina, si sono presentati in borghese all’ingresso della Coop di via di Levante proprio ad apertura del negozio, per effettuare i necessari riscontri. In quel momento non c’era grande affluenza di clienti e dunque i carabinieri hanno cominciato un meticoloso controllo sotto gli scaffali e nei punti più nascosti con una lunga verifica in tutti i reparti del supermercato.
Le “ricerche” si sono concentrate in particolare nei reparti di gastronomia, da dove era partita la segnalazione dell’avvistamento e quello della pescheria. Il topo in carne e ossa non si è fatto vivo, ma dopo un paio d’ore, nel corso delle verifiche sono state trovate le tracce inequivocabili del passaggio di roditori: ovvero escrementi riconducibili a ratti, rinvenuti in un corridoio di servizio adiacente alla pescheria.
Ad accertamento avvenuto, verso le 11, i militari hanno immediatamente richiesto l’intervento del reparto di prevenzione delle Asl che è arrivato sul posto con i suoi tecnici e dopo aver riscontrato il quadro della situazione appena descritta dagli uomini dei Nas ha disposto la chiusura immediata dell’attività del supermercato, fino a quando, come detto, non si saranno ristabilite le condizioni di igiene necessarie a consentirne riapertura.
Le porte del negozio sono state subito chiuse con addetti che hanno informato la clientela mentre sono comparsi sulle porte esterne i cartelli che indicavano la temporanea sospensione dell’attività “per motivi tecnici”, con le scuse della direzione per il disservizio.
Da parte dell’azienda si tiene comunque a precisare che gli interventi di derattizzazione vengono effettuati costantemente, interventi che evidentemente non sono stati sufficienti e risolutivi.
C’è da dire che in questo periodo si stanno svolgendo all’esterno del punto vendita, dei lavori di movimentazione terra che potrebbero aver essere all’origine dell’inconveniente. «In ogni caso - spiegano da UnicoopTirreno - nella giornata odierna (ieri ndr) siamo impegnati in un intervento straordinario legato alla risoluzione della questione».
A partire dalla chiusura di ieri, notte compresa, infatti, tutti i dipendenti del supermercato (con l’aiuto di una ditta specializzata) sono stati impiegati nell’opera di sanificazione e derattizzazione.
Il negozio è stato completamente svuotato dai prodotti non confezionati come ad esempio frutta e verdura, i prodotti di gastronomia, forneria sfusa e simili, ed è stata controllata tutta la merce restante e tutti gli ambienti per avere la certezza dell’idoneità alla riapertura che ovviamente sarà subordinata all’autorizzazione dell’Asl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’attività è stata immediatamente sospesa fino a quando non saranno ripristinate le normali condizioni igienico sanitarie.
A segnalare la presenza di un topo che si aggirava vicino al bancone del reparto gastronomia, praticamente sotto a dove sono esposti i prosciutti e i formaggi, è stata una cliente, mercoledì sera, che mentre aspettava il suo turno per essere servita, verso l’orario di chiusura, ha notato la sagoma dell'animale. A quel punto inorridita, non ha comprato nulla ed è uscita dal supermercato. «A volte le porte sul retro vengono lasciate aperte», le aveva detto una commessa poco prima, facendo intendere che probabilmente l’animale potrebbe essere entrato in quel modo. Un altro inserviente ha raccontato invece che in qualche occasione, erano state trovate inspiegabilmente a terra tra gli scaffali alcune noci che avevano attirato le attenzioni dello sgradito ospite.
La signora a quel punto ha subito chiamato i carabinieri facendo una segnalazione al nucleo antisofisticazioni. Così i militari dei Nas di Livorno, ieri mattina, si sono presentati in borghese all’ingresso della Coop di via di Levante proprio ad apertura del negozio, per effettuare i necessari riscontri. In quel momento non c’era grande affluenza di clienti e dunque i carabinieri hanno cominciato un meticoloso controllo sotto gli scaffali e nei punti più nascosti con una lunga verifica in tutti i reparti del supermercato.
Le “ricerche” si sono concentrate in particolare nei reparti di gastronomia, da dove era partita la segnalazione dell’avvistamento e quello della pescheria. Il topo in carne e ossa non si è fatto vivo, ma dopo un paio d’ore, nel corso delle verifiche sono state trovate le tracce inequivocabili del passaggio di roditori: ovvero escrementi riconducibili a ratti, rinvenuti in un corridoio di servizio adiacente alla pescheria.
Ad accertamento avvenuto, verso le 11, i militari hanno immediatamente richiesto l’intervento del reparto di prevenzione delle Asl che è arrivato sul posto con i suoi tecnici e dopo aver riscontrato il quadro della situazione appena descritta dagli uomini dei Nas ha disposto la chiusura immediata dell’attività del supermercato, fino a quando, come detto, non si saranno ristabilite le condizioni di igiene necessarie a consentirne riapertura.
Le porte del negozio sono state subito chiuse con addetti che hanno informato la clientela mentre sono comparsi sulle porte esterne i cartelli che indicavano la temporanea sospensione dell’attività “per motivi tecnici”, con le scuse della direzione per il disservizio.
Da parte dell’azienda si tiene comunque a precisare che gli interventi di derattizzazione vengono effettuati costantemente, interventi che evidentemente non sono stati sufficienti e risolutivi.
C’è da dire che in questo periodo si stanno svolgendo all’esterno del punto vendita, dei lavori di movimentazione terra che potrebbero aver essere all’origine dell’inconveniente. «In ogni caso - spiegano da UnicoopTirreno - nella giornata odierna (ieri ndr) siamo impegnati in un intervento straordinario legato alla risoluzione della questione».
A partire dalla chiusura di ieri, notte compresa, infatti, tutti i dipendenti del supermercato (con l’aiuto di una ditta specializzata) sono stati impiegati nell’opera di sanificazione e derattizzazione.
Il negozio è stato completamente svuotato dai prodotti non confezionati come ad esempio frutta e verdura, i prodotti di gastronomia, forneria sfusa e simili, ed è stata controllata tutta la merce restante e tutti gli ambienti per avere la certezza dell’idoneità alla riapertura che ovviamente sarà subordinata all’autorizzazione dell’Asl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
