Il presidio
«Per Esselunga c’erano anche aree alternative»
LIVORNO. Mercato ortofrutticolo ed ex stazione San Marco. C’erano anche queste due aree tra le “ipotesi alternative” prese in esame e poi scartate da Esselunga per fare il nuovo supermercato, come si...
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LIVORNO. Mercato ortofrutticolo ed ex stazione San Marco. C’erano anche queste due aree tra le “ipotesi alternative” prese in esame e poi scartate da Esselunga per fare il nuovo supermercato, come si legge da pagina 38 a pagina 52 del rapporto ambientale.
«Se il punto era recuperare un’area degradata, sarebbe stato meglio intervenire all’ex stazione San Marco», ripete Marco Ruggeri (Pd), che non sarebbe stato d’accordo sul mercato ortofrutticolo, mentre già in passato aveva rilanciato con l’area ex Trw». «Nei giorni della chiusura della fabbrica, Nogarin annunciò 200 posti all’Esselunga e disse che sarebbero potuti servire per i lavoratori a casa. La Trw sarebbe diventata una landa deserta, perché non intervenire lì... Esselunga ha scelto l’area ex Fiat non perché è la migliore, ma perché è sua. Non voglio sapere quanto l’ha pagata, ma ricordo che l’ha acquistata quando gli strumenti urbanistici non prevedevano di farci quel supermercato». E «non è stata maltrattata da questa città, visto che lì ha già costruito 36 appartamenti».
Giovedì sera il Pd ha riunito la direzione per decidere, insieme al gruppo consiliare, la linea da tenere in vista del consiglio comunale di martedì. Un passaggio delicato, visto che in ballo ci sono anche posti di lavoro.
Il dibattito è andato avanti a lungo. Alla fine, «in modo concorde» dice il segretario Federico Bellandi, è arrivato il mandato a votare contro. «Noi in commissione – chiude Ruggeri – siamo rimasti in aula, garantendone il funzionamento, perché su 140 posti non si scherza, ma voteremo no per come è stata fatta la variante e perché l’interesse pubblico negli atti non si vede». «Nessuna preclusione nei confronti di Esselunga – ripete Bellandi –, ma dal punto di vista urbanistico, un pratino sull’Aurelia e tre rotatorie non sono interesse pubblico sufficiente». (j.g.)
«Se il punto era recuperare un’area degradata, sarebbe stato meglio intervenire all’ex stazione San Marco», ripete Marco Ruggeri (Pd), che non sarebbe stato d’accordo sul mercato ortofrutticolo, mentre già in passato aveva rilanciato con l’area ex Trw». «Nei giorni della chiusura della fabbrica, Nogarin annunciò 200 posti all’Esselunga e disse che sarebbero potuti servire per i lavoratori a casa. La Trw sarebbe diventata una landa deserta, perché non intervenire lì... Esselunga ha scelto l’area ex Fiat non perché è la migliore, ma perché è sua. Non voglio sapere quanto l’ha pagata, ma ricordo che l’ha acquistata quando gli strumenti urbanistici non prevedevano di farci quel supermercato». E «non è stata maltrattata da questa città, visto che lì ha già costruito 36 appartamenti».
Giovedì sera il Pd ha riunito la direzione per decidere, insieme al gruppo consiliare, la linea da tenere in vista del consiglio comunale di martedì. Un passaggio delicato, visto che in ballo ci sono anche posti di lavoro.
Il dibattito è andato avanti a lungo. Alla fine, «in modo concorde» dice il segretario Federico Bellandi, è arrivato il mandato a votare contro. «Noi in commissione – chiude Ruggeri – siamo rimasti in aula, garantendone il funzionamento, perché su 140 posti non si scherza, ma voteremo no per come è stata fatta la variante e perché l’interesse pubblico negli atti non si vede». «Nessuna preclusione nei confronti di Esselunga – ripete Bellandi –, ma dal punto di vista urbanistico, un pratino sull’Aurelia e tre rotatorie non sono interesse pubblico sufficiente». (j.g.)
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