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“Chiodature” sul Romito, c’è un indagato
Livorno, lo scalatore è stato denunciato per aver forato la scogliera della Cala del Leone. «Accusa assurda»
LIVORNO. Il reato è “distruzione o deturpamento delle bellezze naturali”. È stato denunciato per questo uno scalatore livornese che è finito nei guai per aver chiodato una scogliera della Cala del Leone, di proprietà demaniale. Queste vie di arrampicata, insieme a quelle realizzate al Sassoscritto lungo la scogliera del Romito, da tempo sono nell’occhio del ciclone di tanti bagnanti. «Evidentemente il reato da punire è aver messo in sicurezza tutta la scogliera, portato via spazzatura ovunque e aver portato a Livorno uno sport all’aperto altrimenti impraticabile», scrive l’indagato sul sito della comunità di climber www.falesiaonline.it che rimanda a gognablog.com, a commento proprio della denuncia ricevuta.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15203499:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/04/15/news/chiodature-e-scalate-al-sassoscritto-1.15203499]]
E ancora: «Non sono per niente preoccupato anzi: su terreno demaniale, siamo sicuri sia una cosa assurda e immotivata», si legge ancora.
La posizione del climber è netta. Fa addirittura una cronistoria di chi, storicamente, si arrampicava su quella scogliera. Parla dei militari, che già subito dopo la seconda guerra mondiale, là si esercitavano. E ancora “Negli anni Sessanta alcuni arrampicatori livornesi hanno aperto qualche itinerario senza la pretesa di creare percorsi di arrampicata sportiva che allora non esisteva neppure”.
Dall’altra parte, invece, i bagnanti si lamentano, così come ci hanno segnalato anche nella nostra campagna “La spiaggia che vorrei”. Prima per il Sassoscritto e poi per la Cala del Leone. «È stata rovinata un’altra parete alla "Cala del Leone" - denuncia Francesco Ruberti - Oltre che un danno enorme al territorio, queste persone minano il riposo e la "sicurezza" dei frequentatori della spiaggia visto che molto spesso si staccano dei massi dalla parete rocciosa a causa dell'indebolimento provocato dalla loro attività incontrollata e vandalica». Fa eco un altro lettore, Marco Innocenti:
«Questi scalatori stanno chiodando la parete della Cala del Leone: è inaudito che tali persone agiscano in questo modo non curanti della meravigliosa scogliera. Io mi ci sono trovato e ho cercato di farli smettere ma loro non sentono ragioni spero che le forze dell'ordine intervengano». E così ha fatto fa il Nucleo Ambiente della Polizia Municipale. È andata, ha fatto un sopralluogo e ha denunciato uno scalatore per aver forato la scogliera per fissare tasselli e occhielli in area demaniale sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico.
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