OPERAIO SPICA E ASSESSORE
Si è spento Umberto Nicoletti, “inventò” Effetto Venezia
LIVORNO. Si è spento Umberto Nicoletti, esponente del Pci a cavallo fra gli anni 80 e ’90, che è stato assessore a Palazzo Civico per una legislatura: il suo nome è legato all’”invenzione” di Effetto...
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LIVORNO. Si è spento Umberto Nicoletti, esponente del Pci a cavallo fra gli anni 80 e ’90, che è stato assessore a Palazzo Civico per una legislatura: il suo nome è legato all’”invenzione” di Effetto Venezia proprio negli anni in cui era amministratore.
«Era bravissimo ed innovatore», lo ricorda Anna Maria Biricotti, ex assessore comunale anch’essa e ex parlamentare: oltre a segnalare quanto sia stata felice l’idea di Effetto Venezia, Biricotti lo ricorda, «da sua collega di giunta di allora», come «uomo e politico sensibile ed appassionato, amante di Livorno e dei livornesi, attentissimo ai temi del lavoro e dei diritti».
Nicoletti veniva dal mondo operaio: è stato per lungo tempo segretario della sezione Pci Spica quando lo stabilimento era una realtà che valeva mille, talvolta 2mila dipendenti. «Un punto di riferimento per la fabbrica e per la sinistra», lo rievoca Ilio Pancanti lodandone la lungimiranza e la capacità di analisi.
«Gli interessava la politica sì – dice Roberto Brilli, ex amministratore per lunghi anni a Palazzo Civico – ma soprattutto gli interessava capire l’organizzazione del lavoro, approfondire la realtà della fabbrica sia dal punto di vista delle tecnologie che sotto il profilo degli uomini». Dalla federazione del Pd è arrivato un telegramma di cordoglio del segretario territoriale Lorenzo Bacci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Era bravissimo ed innovatore», lo ricorda Anna Maria Biricotti, ex assessore comunale anch’essa e ex parlamentare: oltre a segnalare quanto sia stata felice l’idea di Effetto Venezia, Biricotti lo ricorda, «da sua collega di giunta di allora», come «uomo e politico sensibile ed appassionato, amante di Livorno e dei livornesi, attentissimo ai temi del lavoro e dei diritti».
Nicoletti veniva dal mondo operaio: è stato per lungo tempo segretario della sezione Pci Spica quando lo stabilimento era una realtà che valeva mille, talvolta 2mila dipendenti. «Un punto di riferimento per la fabbrica e per la sinistra», lo rievoca Ilio Pancanti lodandone la lungimiranza e la capacità di analisi.
«Gli interessava la politica sì – dice Roberto Brilli, ex amministratore per lunghi anni a Palazzo Civico – ma soprattutto gli interessava capire l’organizzazione del lavoro, approfondire la realtà della fabbrica sia dal punto di vista delle tecnologie che sotto il profilo degli uomini». Dalla federazione del Pd è arrivato un telegramma di cordoglio del segretario territoriale Lorenzo Bacci.
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