Il Tirreno

Livorno

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Oggi Cabianca è inaccessibile, Antignano sogna una nuova spiaggia per cani

di Francesca Suggi
Oggi Cabianca è inaccessibile, Antignano sogna una nuova spiaggia per cani

Livorno,  muri di alghe, massi e sporcizia: passano gli anni ma niente cambia. «È una vergogna tenerla così»

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LIVORNO. A niente è servita quella petizione organizzata lo scorso anno per far ripulire la spiaggia. Oltre duecento persone hanno firmato e trasferito la loro richiesta al Comune, ma quei muri di alghe, sporcizia e pietroni sono sempre là, incastonati come un tappeto sulla seconda spiaggia pubblica cittadina per cani, quella di Antignano.
È addirittura segnalata con tanto di cartello anche in inglese Cabianca, così si chiama (la speranza è che nessuno venga da fuori per portarci gli amici a quattro zampe, considerate le pessime condizioni della piccola baia).


Cani e padroni, il rischio è farsi male. «Purtroppo la nostra petizione non è servita, continuiamo a dire che è un vero peccato: in questo stato la spiaggia è anche pericolosa, non si può fare il bagno per i pietroni nascosti dalle alghe e un paio di volte mi sono fatta male ad un ginocchio», Patrizia Poli è una delle promotrice della raccolta firme, abita a due passi dalla spiaggia, ma il cane là non lo porta. Lei, come tanti altri proprietari di cani sognano una nuova baubeach per Antignano.


Muri di pietre e alghe. Qualcuno ogni tanto si avventura giù per la discesa che finisce con scalini malmessi. Spesso sono proprio i cani a tornare su: muoversi su quei pietroni fa male. Si tratta di un accumulo ormai decennale di materiale su quell’arenile che, nonostante le condizioni, si presenta ancora formalmente, con tanto di segnaletica, come spiaggia dei cani cittadina. La coperta di posidonia ormai nasconde, o meglio dire fagocita, i massi vicini al mare: avvicinarsi all’acqua significa fare una sorta di slalom cieco, difficile capire dove si appoggiano i piedi. «È un peccato anche perché l’acqua di Antignano è bella: è bene ricordare che quando si attrezzano degli spazi per i cani, bisogna pensare che anche i padroni vorrebbero fare il bagno e trascorrere una giornata al mare con il loro animale, piantare un ombrellone, avere dell’acqua corrente. A Cabianca manca tutto», continua Poli. In un contesto come questo, infatti, mancano anche gli elementi basilari (presenti invece nell’altra spiaggia per cani di Ardenza), ovvero acqua corrente, cestini. Pure in questo caso la discesa che porta all’arenile è sconnessa e sarebbe impossibile per un disabile percorrerla.


«Servirebbe un pontile». Il Comune conosce bene la situazione, eppure a breve termine non c’è alcuna intenzione di intervenire. Ce lo ha confermato l’assessore a tutela degli animali, Andrea Morini: «Al momento non c’è alcun progetto per quella spiaggia - dice - Mi rendo conto che in questo stato non è fruibile, ma si tratta di un luogo con problemi oggettivi anche per fare il bagno: a parte i muri di alghe, l’acqua è bassa e il fondale è fatto da pietre e pietroni». Secondo lui la costruzione di un pontile potrebbe far partire il rilancio di Cabianca: «Un pontile sarebbe importante per bypassare vari problemi della spiaggia: un progetto del genere si potrebbe fare attraverso accordi tra pubblico e privato».

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