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Livorno

Esselunga, si sblocca l’iter per l'apertura: il piano in consiglio comunale - I dettagli

di Juna Goti
Esselunga, si sblocca l’iter per l'apertura: il piano in consiglio comunale - I dettagli

Livorno, mercoledì 19 aprile tappa in commissione, voto entro fine mese. Ecco i numeri del progetto e gli accordi con il gruppo 

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LIVORNO. La partita entra nel vivo: mercoledì 19 aprile il faldone Esselunga arriverà sui banchi dei consiglieri comunali. Alle 11 la terza e la quarta commissione consiliare si riuniranno per iniziare a discutere il “Piano di recupero di iniziativa privata con contestuale variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico per la riqualificazione dell’area ex Fiat”. In altre parole la trasformazione dell’area compresa tra il viale Petrarca, via Ferraris e via Torino, dove nascerà il nuovo supermercato. L’intenzione dell’amministrazione pentastellata è di fare due passaggi in commissione, il 19 e il 26, per poi portare il piano in adozione in consiglio comunale già nella seduta del 27 aprile. Attenzione però: sempre che questi tempi siano rispettati, dopo l’adozione serviranno ulteriori passaggi tecnici (osservazioni, controdeduzioni, ritorno in consiglio) prima di arrivare alla approvazione finale della variante. Un passaggio necessario per far partire il cantiere (e i lavori andranno avanti almeno per 18 mesi).

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«Il piano di recupero – si legge nella delibera in arrivo in commissione – si propone una riqualificazione e rigenerazione dell’area, sia attraverso l’insediamento di una grande struttura di vendita sia mediante la realizzazione di un parco urbano di 5mila metri quadri, di circa 700 posti auto (250 parcheggi pubblici) e di interventi di miglioramento e razionalizzazione della viabilità, senza ulteriore impegno di suolo edificato». Nella relazione allegata si chiarisce che la struttura sarà di 8mila metri complessivi, circa 4mila dei quali di superficie vendita. Più nel dettaglio: «L’edificio conterrà una zona di circa 1000 metri quadri che ospiterà un bar, un esercizio commerciale e alcuni locali destinati a ulteriori servizi alla persona, una galleria di collegamento e una zona vendita di 4mila metri quadri, la restante parte dell’edificio sarà destinata a locali di servizio (zone lavorazioni, celle, magazzini, spogliatoi, uffici e volumi tecnici)». Il format sarà simile a quello degli altri negozi inaugurati in Toscana: l’edificio avrà una forma rettangolare e un’altezza massima di 12 metri fuori terra. Il parcheggio (circa 20mila metri) sarà interrato, su due livelli.

Perché servono varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico? I due estremi dell’edificio dalle rifiniture blu che un tempo ospitava la filiale della Fiat, al momento sono occupati da due market targati Magenta Due (del gruppo Esselunga) di medie dimensioni (tra gli 800 e 1500 metri). L’edificio non commerciale che sta nel mezzo è vuoto e i piazzali dismessi. «Si tratta di una zona urbana sottoutilizzata e pressoché degradata - c’è scritto nella delibera in arrivo in commissione - non più utilizzata da molti anni come area artigianale e produttiva, che necessita di una riconversione funzionale». La variante (l’ultima previsione urbanistica è del 1999) si rende necessaria «dal momento che - si legge - il vigente strumento prevede la riqualificazione prevalentemente in funzione del miglioramento della residenzialità e della creazione di nuovi servizi». E perché al momento l’insediamento di grandi strutture di vendita è consentito solo a Porta a Mare, Nuovo Centro e Porta a Terra.

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Mercoledì sui banchi dei consiglieri comunali arriverà anche lo schema della convenzione predisposta tra il Comune ed Esselunga che definisce una serie di impegni legati alle opere pubbliche e alle opere di urbanizzazione dell’intera area (in particolare interventi legati alla viabilità, come spieghiamo nel dettaglio in questo articolo). Definisce inoltre una serie di impegni ulteriori che hanno a che fare con il piccolo commercio e il territorio. In particolare: Esselunga si impegna «a valutare ogni opportunità presente sul territorio per l’acquisto di prodotti alimentari a Km 0» e a «instaurare specifici accordi con gli operatori dei mercati all’ingrosso ortofrutticolo e ittico», e si impegna a «stabilire concreti rapporti con il Centro commerciale naturale di Colline al fine di promuovere le attività esistenti».

In questa ottica, «la sosta dei veicoli all’interno del parcheggio del supermercato sarà consentita anche per i non clienti del supermercato fino alla chiusura serale o festiva» e «Esselunga garantirà la distribuzione gratuita, assieme ai propri volantini pubblicitari, del materiale promozionale delle attività del Ccn».

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