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per non dimenticare

Tragedia del Moby, nasce il giardino della memoria in Fortezza

Tragedia del Moby, nasce il giardino della memoria in Fortezza

Livorno, piantati 140 gerani: porteranno il nome delle vittime. Oggi 10 aprile una giornata intera di eventi e celebrazioni «per non dimenticare» il rogo del traghetto Livorno-Olbia

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LIVORNO. «Il dolore è come una ferita, con il tempo si rimargina. Ma la rabbia no. E anno dopo anno diventa sempre più grande. I livornesi e l’Italia intera hanno il bisogno di sapere quello che è accaduto la notte del 10 aprile 1991». Oggi, lunedì 10 aprile si celebrerà il ventiseiesimo anniversario della tragedia del Moby Prince e l’assessore alla cultura Francesco Belais si prepara così ad affrontare questa triste ricorrenza.

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Livorno, come ogni anno, è pronta a ricordare le vittime di quella notte nel modo più solenne. Anche stavolta saranno tante le iniziative che coinvolgeranno istituzioni, enti pubblici e privati, scuole e cittadini. In città, inoltre, arriveranno da tutta Italia i parenti di quei 140 passeggeri che persero la vita a bordo del traghetto. «Fa male al cuore — ha detto Belais — pensare che la verità non sia ancora venuta fuori, dopo così tanti anni. Siamo vicini ai familiari delle vittime, il loro dolore è anche il nostro. La maglietta #Iosono141 che indossiamo oggi e che idealmente portiamo con noi ogni giorno è solo uno dei tanti segnali che vogliamo dare a tutto il paese. Per fortuna qualcosa sembra che si stia muovendo, perché è stata aperta una commissione parlamentare d’inchiesta che lavora per fare luce sull’accaduto e arrivare alla verità». Alle celebrazioni, tra l’altro, parteciperà anche il presidente della commissione, Silvio Lai.


Le iniziative previste partiranno dalla mattina in Fortezza Nuova, fino alla sera, dove all’Andana degli Anelli, verrà deposto un cuscino di rose donato dal presidente della Repubblica e una corona di alloro alla lapide commemorativa. Infine, saranno gettate in mare delle rose contemporaneamente alla lettura dei nomi delle vittime. «In Fortezza collocheremo una targa al monumento di Federico Cavallini chiamato Koningin Juliana, che era il nome della nave olandese poi acquistata dalla Navarma e trasformata nel Moby Prince. Intorno al monumento inaugureremo un giardino della Memoria, un’area dove sono state piantate 140 piante di gerani bianchi». Su ogni pianta verrà apposta una targhetta con un nome.


«Questa amministrazione — ha aggiunto Loris Rispoli — ha dimostrato di essere dalla nostra parte. Il sindaco Nogarin è stato il primo che ha sfilato con lo striscione in mano accanto ai familiari delle vittime e a utilizzare la parola strage in Consiglio comunale. Si tratta, infatti, del più grave incidente sul lavoro del ’900 e una delle stragi più gravi in generale».
Alle celebrazioni parteciperanno anche alcuni ragazzi dell’istituto Colombo che hanno lavorato per creare le locandine della giornata, locandine che sono state inviate a tutte le scuole di Livorno, di Cecina e di Rosignano. A mezzogiorno, invece, in Duomo si è svolta una messa presieduta dal vescovo, mentre alle 15 in Comune il sindaco Nogarin ha accolto i familiari e le autorità con un saluto trasmesso anche in diretta streaming.
Alle 17 da piazza del Municipio partirà il corteo che arriverà fino alla lapide all’Andana degli Anelli. «Facciamo appello ai commercianti — ha chiuso Stefano Di Bartolomeo, dell’Amil, associazione mutilati e invalidi sul lavoro — perché durante il corteo abbassino le saracinesche dei negozi in segno di rispetto».
 

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