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Crociere, 3 cordate in lizza oggi si decide chi ha vinto 

Crociere, 3 cordate in lizza oggi si decide chi ha vinto 

In vista un’annata con meno turisti ma in extremis programmate 10 navi in più E lunedì è a Livorno l’ammiraglia Majestic, 330 metri col fascino da “Love boat”  

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LIVORNO. Oggi pomeriggio sarà il giorno della verità per la privatizzazione della Porto di Livorno 2000, la società tutta pubblica – in mano per quasi il 72% all’Authority e il resto alla Camera di Commercio – che ha avuto finora in gestione il porto passeggeri sia per i traghetti che per le crociere.
Alle 15 è previsto l’inizio della seduta della commissione giudicatrice, composta da Massimo Provinciali (segretario generale dell’Authority e presidente della Porto 2000), Claudio Vanni (dirigente dell’Authority) e, su designazione dell’ente camerale, Silvio Bianchi Martini (capo dipartimento e ordinario di economia aziendale all’Università di Pisa). Nel giro forse di un paio di ore si dovrebbe determinare quale delle tre cordate in lizza si è aggiudicata la gara: beninteso, una aggiudicazione provvisoria perché da lì in poi partiranno le verifiche finali in vista del verdetto definitivo che arriverà nelle settimane successive.
È la prima delle tre grandi operazioni che negli ultimi due anni sono state messe in pista per ridisegnare gli assetti e l’identikit del porto da Giuliano Gallanti, al timone di Palazzo Rosciano per sei anni a partire dal gennaio 2011 proprio in tandem con Provinciali. Com’è noto, a parte la privatizzazione del porto passeggeri, il riferimento è alla gara per l’affidamento dei bacini di carenaggio e al maxi-bando per scovare investitori privati interessati a realizzare il primo lotto della Darsena Europa.
In tutti questi mesi l’Authority ha ripetuto spesso che il bando è stato costruito in modo da mettere l’accento più sul piano degli investimenti e sulla proposta industriale più che sull’offerta economica in senso stretto. Come riprova viene indicato il fatto che la proposta tecnica avrà fino al 65% dei punti disponibili mentre il prezzo offerto peserà grossomodo per la metà (35%). La somma dei punteggi ottenuti sull’uno come sull’altro versante porterà alla definizione della classifica in base alla quale sarà nominato il vincitore (provvisorio).
Il D-day per il destino del porto passeggeri arriva curiosamente quasi in contemporanea con la data in cui è programmata la tappa del viaggio inaugurale della nuovissima ammiraglia della Princess Cruise Line, la Majestic Princess: lunedì vedremo – probabilmente all’Alto Fondale – la silhouette di questo colosso lungo 330 metri, la più grande love boat mai costruita in un cantiere italiano. E “love boat” non è una definizione a caso: chissà se anche qui da noi, com’è accaduto altrove, invece del tradizionale fischio di sirena suoneranno “Mare profumo di mare”, la sigla della serie tv.
Potrebbe essere un simbolico passettino in avanti rispetto al fatto che il grafico dei croceristi in transito da Livorno tornerà di nuovo a puntare all’ingiù dopo un biennio in cui il nostro porto stava recuperando il patatrac del 2013-2014 (meno 40% in 24 mesi dopo che nel 2012 si era oltrepassata la soglia del milione di turisti).
Le stime che arrivano dal quartier generale della Porto 2000 ipotizzano che Livorno quest’anno perderà per strada circa 100mila vacanzieri sul fronte delle crociere. In realtà, non è escluso che al tirar delle somme l’arretramento sia meno pesante: e se non consola granché il fatto che gli addetti ai lavori pronosticano un 2017 con il segno “meno” un po’ per tutto il settore nel Mediterraneo, va detto che di recente si è materializzato l’arrivo extra di una decina di navi non schedulate in precedenza.
Mauro Zucchelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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