Il Tirreno

Livorno

La caserma dell’Arma di Stagno è salva 

di Lara Loreti
La caserma dell’Arma di Stagno è salva 

Dopo due anni di tira e molla, è arrivato il nuovo acquirente. Il Comune di Collesalvetti si è fatto carico delle spese in più

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STAGNO. Alla fine la buona notizia è arrivata: la caserma dei carabinieri di Stagno, da due anni a rischio sfratto, ora è salva. Il complesso, 200 metri quadri su due piani, che sorge in corso Italia 36, è stato acquisito dalla società livornese Fondiaria Saffi che stipulerà un nuovo contratto ventennale con lo Stato per garantire la sede ai carabinieri. È spuntato infatti un acquirente disposto ad accollarsi l’edificio che apparteneva al gruppo immobiliare genovese Erica, in fase di liquidazione.
L’operazione è stata molto complessa. E un ruolo essenziale è stato giocato dall’amministrazione comunale di Collesalvetti, che si è impegnata per difendere il presidio dell’Arma sul territorio. Un impegno anche e soprattutto pratico: il Comune colligiano si è fatto carico di pagare una quota considerevole (circa un terzo) del canone che il ministero dovrà dare al privato. Per la gioia dei residenti della frazione: Stagno rappresenta una cerniera tra le province di Livorno e Pisa, si trova al confine con la zona industriale e ospita l’Eni. Nei mesi scorsi inoltre ci sono stati episodi di microcriminalità che hanno destato preoccupazione. La presenza dei carabinieri è strategica.
Canta vittoria l’assessore ai lavori pubblici Roberto Menicagli, che negli ultimi anni si è speso in prima persona per la causa. «È stata dura ma ce l’abbiamo fatta - dice l’assessore - Il problema è sorto quando la proprietà dell’immobile, essendo in liquidazione, aveva dato lo sfratto ai carabinieri. A quel punto noi amministratori, insieme con la prefetta, ci siamo interessati al problema facendo da mediatori. Abbiamo così concordato un percorso con un nuovo acquirente. Ma l’affitto che pagava il ministero era fuori mercato: si parla di 13mila euro l’anno mentre, secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, il valore è di 18.100. Allora, approfittando della legge di stabilità 2015 che permetteva alle amministrazioni di sostenere le spese relative agli affitti delle caserme, abbiamo dato la garanzia di integrare la spesa. Nota che sarà inserita nel contratto ventennale che la Saffi stipulerà con noi e col ministero».

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