Italia
«Quel cane è saltato sul mio passeggino»
Parla la madre del bambino che domenica è stato morso
LIVORNO. «Ero a spasso con il mio bimbo nel passeggino: era stato male e volevo fargli prendere una boccata d’aria. A un tratto ho visto quel cane: il suo padrone lo teneva al guinzaglio, ma non ce l’ha fatta a frenarlo. L’animale con un balzo è salito sul passeggino e ha messo il muso sul viso di mio figlio. Credo che volesse giocare ma poi l’ha morso. Immaginatevi la paura che ho avuto quando ho visto che il mio bambino aveva un taglio sotto l’occhio e delle ferite sul braccio...».
È ancora spaventata la mamma del bimbo di quasi 15 mesi che domenica mattina, in zona Garibaldi, è stato morso da un grosso cane, un incrocio tra un pitbul e un pastore corso. Il padrone, un settantenne livornese, lo teneva con un guinzaglio di 150 centimetri, come prevede la legge. Ma questo accorgimento non è bastato. È così che una piacevole domenica mattina, col sole pallido e tanta voglia di prendere un po’ d’aria dopo che il piccino aveva avuto l’influenza, si è trasformata in una giornata di ansia e spavento. E a distanza di 24 ore dai fatti, la donna è ancora scossa. «Io di solito quando vedo i cani sposto il passeggino per precauzione perché non si sa mai. Questa volta non l’ ho fatto, ma mai avrei immaginato un epilogo simile - racconta la 33enne - Subito dopo che il cane è saltato sul passeggino con le zampe e poi mi sono accorta che il bimbo sanguinava sotto l’occhio. E allora ho cominciato a gridare. Ma la cosa davvero brutta è che quel signore, invece di restare per prestare soccorso e rendersi conto del danno provocato, è andato via. Io urlando gli ho detto: “Si fermi, si fermi!”. Ma lui niente, è fuggito e sparito in pochi minuti».
La fortuna però ha voluto che proprio in quel momento passasse un giovane con la fidanzata. Il ragazzo, alla vista della scena, non ha esitato un attimo e ha rincorso il padrone del cane. Un inseguimento che gli è costato anche un morso: il cane, infatti, come accertato dai vigili, gli ha anche strappato un pezzo della giacca di pelle. Alla fine, il giovane è stato costretto a mollare la presa, è riuscito però a individuare la zona dove il padrone della bestiola abita.
«Io voglio bene ai cani e sono certa che quell’animale volesse giocare - riflette la mamma - Però il bimbo è troppo piccolo. Il cane invece era di media taglia, più o meno arrivava all’altezza del passeggino. E il proprietario non doveva fuggire». Un comportamento che ha creato ulteriore preoccupazione alla donna: se il cane fosse rimasto sconosciuto, sarebbe stato molto complicato per gli stessi medici capire che tipo di terapia il bimbo doveva fare. In teoria, infatti, l’animale poteva avere qualsiasi tipo di malattia. Anche per questo rintracciare il settantenne è stato essenziale.
«Ora il bimbo sta meglio, ma è ancora molto dolorante - dice la 33enne - Oltre al taglio sotto l’occhio, ha 5 punti sul braccino. Per fortuna il morso è stato leggero. Ora mio figlio deve prendere l’antibiotico, ma non ha dovuto fare il trattamento antirabbia perché l’animale è sempre stato in Italia». Ai vigili che lo hanno rintracciato, poi il settantenne ha detto che il suo cane voleva solo giocare. «Voglio ringraziare coloro che erano sul posto, lì vicino al bar - dice la donna - e che mi hanno aiutato, soprattutto il ragazzo che ha rincorso il padrone del cane, e la sua fidanzata che mi è stata vicino».
I medici hanno giudicato il bimbo guaribile in non meno di dieci giorni. La vicenda ripropone però un problema di sicurezza, quella dei cani nei luoghi pubblici, per la strada o nei parchi. E soprattutto del comportamento dei loro padroni.
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