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Livorno

Authority, Provinciali prorogato per altri 3 mesi

Authority, Provinciali prorogato per altri 3 mesi

Scelta quasi obbligata per Corsini, manca il nuovo comitato di gestione Ok unanime: vota sì anche Nogarin («perché l’ha chiesto il neo-presidente»)

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LIVORNO. L’aveva implicitamente già detto nel faccia a faccia con gli imprenditori nella sede del Propeller Club, ieri il presidente dell’Authority Stefano Corsini ha messo nel menù del comitato portuale la proroga di Massimo Provinciali come segretario generale a capo della tecnostruttura dell’ente.

Oggi sarebbe scaduto il contratto già allungato due volte di sei mesi in sei mesi per iniziativa di Giuliano Gallanti. Provinciali resterà tre mesi in più: fino a fine giugno, a meno che intanto non si nomini un nuovo segretario generale. Quegli stessi tre mesi extra inseriti il 7 marzo nel provvedimento con cui l’allora commissario uscenteGallanti aveva tentato di prolungare l’incarico di Provinciali, salvo cancellare tutto poche ore dopo.

«Io sono volentieri a disposizione di Corsini», dice Provinciali: «Quando indicherà un altro nome tornerò traquillo a casa mia a Roma, a fare il direttore generale al ministero».

È una scelta abbastanza naturale, visto che Corsini è arrivato da pochi giorni. Nel segno di una continuità fisiologica, quantomeno per dar modo a Corsini di prender possesso della situazione e poi poter scegliere. Tant’è vero che l’ok ha ottenuto l’unanimità: compreso il voto del sindaco Filippo Nogarin, che pure in passato si era duramente scontrato proprio con Provinciali. Risulta che Nogarin abbia detto sì «perché l’ha chiesto Corsini».

Va detto che si resta in una curiosa fase di transizione per cui la nuova Authority di sistema Livorno-Piombino esiste già nella figura di Corsini e tuttavia lì si ferma – a Livorno come in molti altri porti – perché, in attesa che entri in funzione il nuovo comitato di gestione, resta in sella il vecchio comitato portuale. Quello della vecchia istituzione portuale livornese governa lo scalo labronico, mentre il vecchio comitato piombinese rimane a gestire temporaneamente Piombino.

Dunque, in questi tre mesi Provinciali si occuperà sì degli effetti della fusione sugli uffici delle due Autorità Portuali ma non di quanto accade sulle banchine piombinesi. A ciò si aggiunga che a Piombino, immaginando un decollo più veloce della riforma, da un paio di anni non c’era più un segretario generale. Non è comunque in questo round che Corsini ha fatto la propria scelta fra Massimo Provinciali e l’ex commissario piombinese Luciano Guerrieri: Corsini lo deciderà in seguito. Quando cioè, al contrario di quanto fatto finora, gli enti designatori avranno nominato i componenti del nuovo comitato di gestione (al quale è previsto che il presidente proponga l’approvazione dell’incarico al segretario generale).

Mauro Zucchelli

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