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Livorno

Musicista morto a 32 anni, l’ipotesi dell’autopsia: soffocato dal cibo

Musicista morto a 32 anni, l’ipotesi dell’autopsia: soffocato dal cibo

Livorno, emergono le prime indiscrezioni sugli esami eseguiti sul giovane: chiesti ulteriori accertamenti

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LIVORNO. Alberto Granucci, il giovane musicista livornese scomparso domenica 19 marzo a soli 32 anni fuori dal ristorante Doc Panem e Circenses di via Goldoni, potrebbe essere morto soffocato a causa dal cibo appena ingerito che gli ha ostruito le vie respiratorie.

È questa, per il momento, l’ipotesi più probabile emersa durante l’autopsia eseguita mercoledì 22 marzo. Una spiegazione che se da un lato può sembrare assurda, dall’altro conferma diversi racconti dei testimoni raccolti subito dopo la tragedia da parte della polizia. A cominciare da uno dei due amici che intorno alle 4 del mattino sono entrati con Alberto nel locale per mangiare qualcosa, nello specifico una grigliata, dopo aver trascorso una serata in compagnia ascoltando musica in almeno due pub del centro.

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«Quando ci hanno portato il cibo che avevamo ordinato - ha raccontato Daniele Marella - Alberto era tutto contento. Lo ha guardato e ha esclamato: “Finalmente, ho fame, quanta buona roba da mangiare”. Stava benissimo, rideva e scherzava. Ma ha appena fatto in tempo a mettere la forchetta nel piatto, che improvvisamente ha perso i sensi: è svenuto accanto a me».

Dagli esami del medico legale è emerso che un pezzo di carne di sette centimetri, forse proprio il primo e unico ingerito, è rimasto bloccato nell'esofago e potrebbe aver innescato il principio di soffocamento.

Anche il titolare del ristorante ha spiegato "che il ragazzo quando si è sentito male aveva difficoltà a respirare e per questo abbiamo deciso di portarlo fuori a prendere aria".

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Nonostante il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale eseguita da una ragazza che aveva nozioni di primo soccorso e il successivo intervento di una ambulanza del 118 con il medico a bordo, il cuore di Alberto ha smesso di battere sul marciapiede di via Goldoni intorno alle 5 del mattino.

Nonostante questa prima risposta del medico legale, il pubblico ministero Fiorenza Marrara, titolare del fascicolo, ha chiesto al medico legale ulteriori approfondimenti. A cominciare dai test tossicologici i cui risultati però arriveranno tra almeno due mesi.

Intanto la salma del giovane musicista è stata restituita alla famiglia che per sabato 25 marzo ha organizzato i funerali alle 11 nella cappella del cimitero dei Lupi. Alle spese contribuiranno anche tutti gli amici che in questi giorni si sono presentati nella sede dell’associazione Aeroc di via Giorgio la Pira 11 (ex scuole Pistelli) per fare una donazione.

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