Il presidio
Bimba prigioniera nell'auto, liberata dai pompieri
Livorno. La mamma lascia la borsa con le chiavi nell'abitacolo. Il terrore della donna, l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco in via Caduti del Lavoro
LIVORNO. Quando la mamma, dopo minuti di panico, l'ha riabbracciata, lei ha sbarrato gli occhioni blu e all'improvviso ha smesso di piangere. Una bimba in fasce, di neanche un anno, martedì 21 marzo è rimasta bloccata all'interno dell'auto della madre, una Renault Scenic, a Fabbricotti.
Erano circa le 15 e la donna, 35 anni, era andata a fare una commissione in via Caduti del Lavoro dove ha sede la scuola. Quando a un tratto, presa dalla fretta e da mille cose, ha lasciato la borsa all'interno dell'abitacolo, con le chiavi dell'auto all'interno. E solo un attimo dopo si è resa conto che l'auto si era chiusa automaticamente, con la bebè all'interno.
A quel punto la donna, in preda al panico, prima ha provato inutilmente ad aprire la portiera, poi ha chiamato i vigili del fuoco, giunti in pochi minuti con la prima partenza del turno B, capitanato dal caposquadra Riccardo Balleri. Mentre i pompieri monitoravano la piccina, la mamma ha fatto una "volata" a casa - abita nei paraggi - per cercare di recuperare la copia di scorta delle chiavi dell'auto. Ma purtroppo non l' ha trovata. Allora è tornata sul posto e ha supplicato i vigili del fuoco di trovare una soluzione. La donna era molto agitata e a un certo punto ha cominciato a piangere anche la bimba, che fino a quel momento era stata tranquilla.
A quel punto, ai vigili del fuoco non è rimasta altra scelta se non quella di spaccare il deflettore sinistro dell'auto, così da creare un "varco" per aprire la portiera. Un'operazione durata pochi minuti, ma che alla donna è parso un tempo infinito. Alla fine, gli stessi pompieri hanno aperto la vettura. E hanno tratto in salvo la bimba, che così ha potuto riabbracciare la mamma e si è tranquillazzata. Un abbraccio che ha fatto tornare la calma anche nel cuore della donna.
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