Il Tirreno

Livorno

Una mozione su Tso e sofferenza mentale

Una mozione in consiglio comunale sui temi del Trattamento sanitario obbligatorio e della sofferenza psicologica. L’ha presentata Andrea Raspanti (Futuro!) e il Consiglio, dopo averla approvata, s’è...

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Una mozione in consiglio comunale sui temi del Trattamento sanitario obbligatorio e della sofferenza psicologica. L’ha presentata Andrea Raspanti (Futuro!) e il Consiglio, dopo averla approvata, s’è impegnato a presentare entro 15 giorni un sollecito al livello nazionale. È lui stesso a spiegarlo: «Ho deciso di sottoporre al parere del Consiglio Comunale di Livorno una mozione che lo impegna a modificare il Regolamento comunale del Garante delle persone private della libertà personale affinché d’ora in poi il garante sia coinvolto anche nei casi di Tso. I colleghi l’hanno votata unanimemente». Allo stesso tempo, è stato stabilito di avviare in V commissione un iter di approfondimento sulle procedure di attuazione dei Tso. «Nella discussione - spiega Raspanti - il discorso si è allargato al tema più generale della sofferenza mentale e della sua presa in carico, al problema della gestione delle crisi e al rischio che, per la salute delle persone più fragili, comporta lo sfilacciamento dei legami sociali e affettivi in corso nelle nostre comunità (laddove Basaglia parlava della nuova psichiatria come “clinica del legame sociale”). Il Consiglio comunale livornese ha dato, nel piccolo, il suo contributo a riaprire il dibattito pubblico su questi argomenti».

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