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A Monterotondo la palestra resta aperta
Livorno, questo nonostante l’Asl abbia tuonato con un comunicato durissimo nei confronti del circolo ricreativo dei dipendenti ospedalieri
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15037454:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/03/15/news/l-asl-sfrattiamo-il-circolo-dipendenti-deve-darci-200mila-euro-1.15037454]] LIVORNO. L’Asl aveva tuonato, con un comunicato durissimo nei confronti del circolo ricreativo dei dipendenti ospedalieri, ma poi a Monterotondo non è piovuto: a Villa Rodocanacchi, almeno per quanto riguarda l’impianto sportivo, non è infatti successo nulla. Lo scrive chiaro e tondo proprio il direttivo del Cral che, all’indomani della notizia riportata dal Tirreno, spiega «che la palestra gestita dal Circolo dei dipendenti Asl 6 di Livorno, (al di là dell'aspetto finanziario e legale della vicenda ,tema all'attenzione dei legali di entrambi le parti) è regolarmente aperta al pubblico con orario continuato dal lunedì al sabato compreso, senza nessuno cambiamento di sorta, pertanto si invitano i frequentatori già iscritti e coloro che fossero interessati a frequentare regolarmente il Centro Sportivo di Monterotondo».
E pensare che Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, aveva annunciato «con rammarico» la decisione «di rescindere il contratto che concedeva al Circolo dipendenti l'utilizzo del complesso sportivo collocato all'interno della Villa Rodocanacchi a Monterotondo». Nel comunicato, la direttrice spiegava che «il Cral ha maturato nei confronti della Asl un debito che ammonta a circa di 200mila euro» aggiungendo che «da più di un anno la Asl ha sollecitato i mancati pagamenti ». Di fronte all’inadempienza di sanare la situazione debitoria, era arrivata la drastica decisione. Ma la palestra resta aperta.
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