Italia
Dai giovani talenti lo sprint su internet per piccole imprese
Progetto-novità della Camera di Commercio: una tirocinante per la gioielleria Martini apripista sulla frontiera del web
LIVORNO. L’hanno intitolato “Crescere in digitale” ed è un progetto che fa incrociare, da un lato, il bisogno di tanti giovani senza lavoro di trovare un'occupazione e, dall'altro, l'esigenza di un vasto arcipelago di piccole imprese di digitalizzarsi per non finire in un angolino di fronte alle sfide del mercato.
Nel nostro territorio ha già fatto qualche passo avanti: in gennaio alcune imprese hanno incontrato un gruppo di ragazzi che grazie a Google hanno acquisito competenze digitali. E' stata l'occasione per far decollare 4 collaborazioni: una a Livorno (e 3 a Grosseto).
Già, perché è la Camera di Commercio – ormai da tempo aggregata in un unico ente labronico-maremmano – ad avere in mano la regia di questo progetto che è stato messo in campo dal ministero del lavoro ed è stato concretizzato da Unioncamere in collaborazione con Google. Una chance, insomma, che riguarda i titolari di impresa così come i giovani sotto i 29 anni che non lavorano né studiano.
Nella nostra città – spiegano dal quartier generale della Camera di Commercio – è stata la gioielleria Martini a accogliere per sei mesi una ragazza. Viene sottolineato che «l'azienda non ha costi se non quelli dell'assicurazione obbligatoria, e usufruisce dell'aiuto quotidiano della giovane per valorizzare la propria attività, attraverso l'utilizzo del web». E la ragazza? Ottiene 500 euro mensili in arrivo dai fondi nazionali di Garanzia Giovani.
Al tirar delle somme, ecco cosa dice Federico Martini, titolare della Martini Gioielli, attività familiare iniziata nel 1963 dal padre che è stata ereditata dal figlio: «Negli ultimi anni ho approfondito le mie conoscenze web verificando le enormi e molteplici potenzialità che la rete fornisce a chi riesce a comprenderne le dinamiche». Martini spiega di aver appreso dell'esistenza del progetto “Crescere in digitale” e di aver affrontato il corso per «confrontare le mie nozioni con quelle delle lezioni, valutando se il mio know how fosse corretto». Poi aggiunge: «Alla fine del corso ho scoperto che vi era la possibilità di un tirocinante per affrontare meglio il vasto mondo del digitale. Ho compilato il form di adesione senza avere la certezza di rientrare nei parametri richiesti ed invece, con soddisfazione, sono stato accettato come azienda e da lì è iniziata la ricerca della figura idonea alle mie personali esigenze».
«Il tirocinante – afferma – sta svolgendo compiti di story telling e back office per i social primari e per il sito, collaborando nella stesura dei post e degli articoli che andremo a creare, nella gestione dei profili di secondo livello, nell'aggiornamento su tendenze e nuove tecnologie. Dovrà essere una risorsa per la nostra azienda: se così fosse, saremo ben lieti di instaurare un rapporto di lavoro duraturo nel tempo».
Il segretario generale della Camera di Commercio Pierluigi Giuntoli invita a dare un’occhiata al sito www.crescereindigitale.it: da un lato, i giovani possono iscriversi ad un corso che li qualificherà come “digitalizzatori”, grazie al quale potranno trovare lavoro, inizialmente per un periodo di sei mesi; dall'altro, le imprese possono segnalare il loro interesse ad avvalersi di un aiuto qualificato per affrontare al meglio il mondo di internet. Saranno infatti aiutate nella digitalizzazione, presso la loro sede operativa, con personale esperto e senza oneri a loro carico».
L’ente camerale annuncia che si attiverà per «far comprendere alle imprese che il progetto 'Crescere in digitale' può essere per loro una grande opportunità», dice Giuntoli. Appena ci sarà un nuovo gruppo di richieste sarà promosso un altro incontro tra imprese e giovani.
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