collinaia
LIVORNO. «Non esiste un autobus che ci porta direttamente alla Scopaia dove sono gli studi medici e la farmacia: per arrivarci bisogna scendere alla Leccia e prendere un altro mezzo. È solo uno dei...
LIVORNO. «Non esiste un autobus che ci porta direttamente alla Scopaia dove sono gli studi medici e la farmacia: per arrivarci bisogna scendere alla Leccia e prendere un altro mezzo. È solo uno dei tanti disagi che abbiamo con il trasporto pubblico: così siamo isolati», Sindi Corucci conosce bene l’argomento. Dalla sua Collinaia, che lei come tutti gli altri residenti adorano per quell’aspetto di borgo rurale a due passi dal mare, fa fatica a uscire. A spostarsi. A raggiungere mete tipo il lungomare, senza dover cambiare ad Ardenza Terra. «Se non hai l’auto è difficile spostarsi: non è giusto». Il disagio è condiviso e plurisegnalato da tutti gli abitanti del quartiere che a Caffè Tirreno, ospitato al Circolo Arci di via Grotta delle Fate, raccontano il bello e il brutto della loro comunità.
Positivo il contesto, tutto. Negativo il fatto che le auto sfrecciano lungo via Grotta delle Fate e attraversare la strada è diventato rischioso e trovare parcheggio un miraggio (infatti i marciapiedi, soprattutto di sera, sono occupati da veicoli in sosta). «Il rione è cresciuto in maniera esponenziale, con una carenza di servizi che si tocca con mano e con una crescita di problemi come la mancanza di parcheggio», sintetizza Paolo Cecchi, segretario del Pd che ha sede nei locali di quella Cooperativa che ha fatto la storia di Collinaia, punto di riferimento - ieri e oggi - per ogni singolo abitante.
L’autostrada di via Grotta delle Fate-via di Popogna. Franco Chesi, ex consigliere di zona, conosce bene il problema delle auto che sfrecciano lungo via Grotta delle Fate e via di Popogna.
«Credo che un paio di autovelox, uno all’altezza di Fiorella sport e l’altro tra l’edicola e il panificio, potrebbero aiutare a risolvere il problema». Si punta il dito anche contro la segnaletica scolorita: «Via Grotta delle Fate è una autostrada e pure la segnaletica orizzontale non si vede quasi più». Annuisce Alfio Bartoli, 86 anni «Sono nato e vivo nella stessa casa - dice orgoglioso - Dico che per me attraversare la strada è diventato un incubo da quanto vanno veloci».
Sette specchietti rotti, ho comprato le scorte. Emblema di questo disagio e del pericolo per la sicurezza è Rino Tessari: «Io abito lungo la strada, una via stretta, dove vanno velocissimi: nel giro di poco tempo mi hanno rotto 7 specchietti alla mia macchina parcheggiata regolarmente davanti casa - racconta - Sono stati mille euro di danni: ora ho comperato una scorta di 5 specchietti dalla disfattura per spendere meno». E rincara: «Mio figlio ha chiesto al Comune i dissuasori, speriamo che ci ascoltino».
Bus a singhiozzo, Monterotondo un miraggio. Come era nel passato, gli abitanti chiedono a Ctt e a Comune di ripristinare la linea 3 nel quartiere, sostituita da due navette che, a detta delle persone, non coprono abbastanza i bisogni di chi non ha l’auto e vuole spostarsi. «Mi rendo conto che se non avessi l’auto avrei grandi difficoltà per spostarmi da Collinaia», tuona Carla Nannipieri. Che aggiunge: «Anche perché qui nel quartiere sono rimasti pochissimi negozi, se qualche persona anziana vuole spostarsi per andare a fare compere deve poter avere il servizio». «Mi sono ritrovata ad aver bisogno di andare all’ospedale e ho dovuto cambiare due mezzi pubblici: non può essere così». Stessa cosa per andare alla Scopaia, dove sono i gli studi medici frequentati da tanti residenti del rione. «Da quando ci hanno tolto la linea 3 praticamente siamo isolati: non va bene», ribadisce Mario Corucci. Rincara Giovanna Boni: «Da quando non c’è più la direzione Asl su a Monterotondo, hanno tolto i bus: per me che non guido più e che abito lassù, è un bel problema. Ci sono solo due pulmini che salgono fino alla parte più alta due volte al giorno: siamo isolati».
Marciapiedi fagocitati dalle auto in sosta. Una grande abbondanza di spazi verdi, ma nessun parcheggio. Con il risultato che i marciapiedi di via di Collinet e via Grotta delle Fate sono completamente invasi. È’ il paradosso rilevato anche da Pierluigi Mori, presidente della Cooperativa Collinaia: «Soprattutto nel fine settimana i marciapiedi sono praticamente inesistenti perché utilizzato come posteggi: c’è un ristorante, c’è il circolo che il sabato fa cena e ballo: i residenti non trovano mai posto per la macchina», denuncia insieme a Riccardo Giuntoli. Chesi ricorda che nel 2007 fu portato all’allora giunta un progetto di un’area sosta dietro al circolo: «Anche la proprietaria del terreno era d’accordo, ma niente». Chiude Nannipieri: «Noi paghiamo le stesse tasse dei cittadini del centro e vogliamo le stesse attenzioni».
Francesca Suggi
e Juna Goti
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