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Il sindaco esulta: è salva, abbiamo vinto

Il sindaco esulta: è salva, abbiamo vinto

LIVORNO. «È finita, Aamps è ufficialmente salva». Dopo l’ok definitivo del tribunale al concordato, Filippo Nogarin esulta. Lo fa direttamente dalla sua pagina Facebook. E lo fa usando anche - e di...

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LIVORNO. «È finita, Aamps è ufficialmente salva». Dopo l’ok definitivo del tribunale al concordato, Filippo Nogarin esulta. Lo fa direttamente dalla sua pagina Facebook. E lo fa usando anche - e di nuovo - parole durissime nei confronti di chi lo ha preceduto al timone della città. Come quando parla della «strada che abbiamo scelto per tirare l’azienda dei rifiuti fuori da quella palude di debiti e malagestione in cui l’avevano costretta coloro che hanno amministrato la città prima di noi».

«Non ho intenzione - scrive - di ripercorrere le tappe di questa vicenda che ha tolto il sonno a me, alla mia famiglia, al mio assessore al bilancio Gianni Lemmetti, al gruppo consiliare di maggioranza e all’intero Movimento 5 Stelle. Abbiamo pagato tutti moltissimo in prima persona per aver deciso di non far ripagare ai livornesi i debiti fatti da manager e politici strapagati e oggi il tribunale fallimentare ha promosso il nostro progetto a pieni voti».

Secondo il sindaco «quella che ieri era una partecipata schiacciata da debiti e inefficienze, oggi sta cominciando a macinare utili, a modernizzarsi e ciò che più conta a riorganizzarsi al proprio interno. La strada è ancora lunga ma le basi per il rilancio definitivo sono ottime». E questo, a detta di Nogarin, «lo hanno capito i creditori, lo hanno capito i dipendenti e chissà, forse in cuor loro lo hanno capito anche i profeti di sventura che nel 2015 hanno dipinto Livorno come una pattumiera a cielo aperto e noi come dei dilettanti improvvisati, destinati a far fallire l’azienda e ridurre sul lastrico le famiglie di 400 dipendenti».

Usa toni trionfalistici: «Alla fine abbiamo vinto noi improvvisati, ma, come detto, abbiamo pagato tantissimo. Abbiamo visto la nostra maggioranza in consiglio comunale sgretolarsi, ed è a chi è rimasto a lottare al fianco della giunta che va il mio ringraziamento più sincero». Il riferimento è alla spaccatura che alla fine del 2015, proprio su Aamps, si è consumata all’interno del gruppo M5S, con l’uscita di tre consiglieri espulsi dal Movimento di Grillo.

«Io, l’assessore Lemmetti, l’attuale Cda di Aamps, tre professionisti che hanno traghettato l’azienda nella bufera a poco più di 700 euro al mese, e alcuni dipendenti comunali - scrive ancora Nogarin - ci siamo persino presi un avviso di garanzia per aver provato a risanare una partecipata senza ricorrere ai soldi dei livornesi. Tutti noi abbiamo subito pressioni pesantissime da parte di lavoratori comprensibilmente preoccupati, ma anche da giornali, tv, partiti politici, sindacati e associazioni di categoria che hanno tentato di cavalcare questa storia in ogni modo - è il punto di vista di Nogarin - pur di darci una spallata che ci facesse cadere. Non ce l’hanno fatta, siamo rimasti in piedi e l’abbiamo spuntata». «Ma voglio essere molto chiaro - chiude -: quella di oggi non è solo una vittoria di questa amministrazione, né solo del Movimento 5 stelle. È una vittoria di tutti i livornesi».

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