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Livorno

Confermato il porta a porta a tutta la città

Confermato il porta a porta a tutta la città

In commissione la maggioranza vota il Ptf. Scontro con le opposizioni su inceneritore e raccolta

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LIVORNO. Ultimo atto pochi giorni fa in commissione del piano tecnico finanziario di Aamps 2017, che incassa l'ok dei consiglieri di maggioranza (contrarie le opposizioni) in vista poi dell'approvazione in consiglio. Ad aprire la seduta Giuseppe Vece, che ha brevemente ripercorso i contenuti ambientali del piano: porta a porta esteso a tutta la città, con l'obiettivo di mettere in pratica strategie diverse dal passato in modo da raggiungere il 75% di raccolta differenziata.

Ad innescare Gianni Lemmetti per la parte finanziaria, che per l'ennesima volta ha rimarcato il percorso intrapreso verso la diminuzione della tariffa, è stato invece Marco Cannito (Città diversa)chiedendo se il piano sia stato costruito guardando al concordato. «Il ptf - ha risposto l'assessore - è stato fatto secondo il piano industriale allegato al piano di concordato. I risultati del piano di concordato non sono rappresentati nel piano, che illustra la gestione futura dell'azienda e che prende i benefici dal piano industriale. Qui dentro non ci sono né benefici né oneri derivanti dal piano di concordato, che arriveranno eventualmente dopo l'omologa» (che ha poi avuto il via libera del tribunale).

Sempre Cannito parlando di gestione fatta male, ha avanzato perplessità sul servizio porta a porta, pur condividendolo, proprio per come si sta realizzando. «Capisco che ci possano essere resistenze e fenomeni di migrazione di rifiuti, ma è in parte fisiologico», ha risposto Vece. La strada maestra è questa, con la possibilità di apportare aggiustamenti per superare le problematiche quartiere per quartiere, ha aggiunto l'assessore confermando l'estensione per dicembre e gennaio del servizio anche al centro storico dove per «la mancanza di spazi oggettivi» sono allo studio soluzioni ad hoc. Giuseppe Grillotti (Livorno libera) punta il dito sul fatto che il piano non sembra indirizzato verso uno spegnimento dell'inceneritore. Nessun aumento di quantità di rifiuti bruciati, garantisce però Vece, così come la quantità giornaliera è costante: nel 2016 la quantità è stata inferiore perché l'impianto è rimasto fermo per 40 giorni. Marco Valiani (Livorno bene comune) a ruota evidenzia che nel piano si incentiva l'incenerimento con rifiuti non solo provenienti da Ato Costa, ma anche extra Ato. «Si tratta dell'autorizzazione ambientale che c'era, che era tarata sulla terza linea», ha spiegato Lemmetti ribadendo che fino al 2021, data in cui sarà smantellato, brucerà al massimo della sua capacità produttiva e solo rifiuti di Livorno e dell'Ato Costa. Dai banchi della maggioranza poi è Daniele Ceselli a recitare il peana di approvazione al lavoro fatto brandendo la diminuzione della tariffa che nei prossimi anni diminuirà costantemente: «Finalmente abbiamo una cura, necessaria, che si deve abbinare al fatto che l'azienda venga messa in condizione di agire in modo corretto, come credo sia stato fatto nel piano tecnico finanziario».

Enrico Paradisi

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