Il Tirreno

Livorno

E A 200 METRI C’È L’IMPIANTO HIGH TECH SPARA-MULTE...

«Crocevia già pericoloso, ora è proprio una babele»

di Gianni Tacchi
«Crocevia già pericoloso, ora è proprio una babele»

LIVORNO. «Qui è un disastro anche quando i semafori funzionano, figuriamoci in questi giorni...». L'allarme all'incrocio tra viale Mameli e viale della Libertà-via Marradi, dove l'impianto semaforico...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Qui è un disastro anche quando i semafori funzionano, figuriamoci in questi giorni...». L'allarme all'incrocio tra viale Mameli e viale della Libertà-via Marradi, dove l'impianto semaforico è ko dallo scorso venerdì, è scattato anche e soprattutto ieri: il Comune aveva infatti annunciato un intervento per risolvere il problema alla centralina elettronica, invece la situazione non è cambiata. Ed è stata quindi un'altra giornata di caos, incidenti sfiorati e proteste, con il giallo che continua a lampeggiare.

«È assurdo - spiega Luca Piazzini, che abita a pochi passi da quell'incrocio e lo attraversa almeno quattro volte al giorno per andare al lavoro - posso capire le problematiche per un intervento del genere nel weekend, ma ora siamo a metà settimana e il guasto non è ancora stato riparato. Purtroppo l'incrocio è diventato qualcosa di selvaggio e quindi è pericolosissimo, anche perché tanti non danno la precedenza e svoltano pure senza mettere la freccia».

CAOS E POCHI VIGILI. «È un miracolo che non sia ancora avvenuto un brutto incidente - sottolinea invece Michele Diana del centro scommesse sportive Betaland, quasi all'incrocio tra viale Mameli e viale della Libertà - tanti automobilisti hanno rischiato, ma per fortuna non ci sono stati scontri o tamponamenti. I vigili dovrebbero stare qui dalla mattina alla sera per dirigere il traffico, perché questo è uno degli incroci più frequentati della città, invece si sono visti solo due ore al giorno». E Diana non è l'unico a evidenziare questo punto, perché anche Anna Mastasi della nuovissima Piccola Caffetteria parla del traffico nelle ore di punta e della necessità della polizia municipale. «Siamo nel cuore della città, praticamente fra il centro e il mare - racconta - inoltre ci sono pure alcune scuole nei dintorni, quindi passano tanti genitori con i figli e attraversare questo incrocio sulle strisce non è il massimo. L'altro giorno una macchina si è fermata a 5 centimetri da una signora, è andata veramente bene...».

RISCHI COSTANTI. C'è chi rispetta la precedenza e il codice della strada, ma c'è anche chi non si ferma e passa dando solo un'occhiata a sinistra e a destra. E quindi la confusione è totale, anche perché ogni carreggiata è a doppio senso e in più ci sono i pedoni sulle strisce. «È incredibile, chissà se ci faranno un'altra rotatoria», scherza Gino Mancini, che attraversa spesso quell'incrocio per motivi di lavoro e allarga le braccia davanti al caos di queste ore.

Claudio Giovacchini, il titolare dell'agenzia immobiliare Giove, va invece oltre: «Questo è uno dei punti più pericolosi della città, ogni giorno transitano migliaia di auto e scooter. Chiaramente i rischi di questi giorni sono maggiori e indescrivibili, ma la situazione è sempre caotica e bisogna trovare una soluzione. I semafori spara-multe servirebbero a questa altezza del viale Mameli, non dove sono stati appena messi (all'incrocio con via Redi-viale Fabbricotti, ndr): laggiù le strade sono a senso unico, qui invece no. Ed è sicuramente più pericoloso». Intanto il giallo continua a lampeggiare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera