Il presidio
Immigrati, profughi e livornesi in corteo per le vie del centro
Livorno, si manifesta per una vita dignitosa e per il permesso di soggiorno. Con loro il sindacato Asia Usb
LIVORNO. "Il sistema di accoglienza è il vostro business". "Siamo immigrati non siamo criminali". " I 35 euro al giorno non li abbiamo mai visti". Ecco alcuni degli striscioni della manifestazione di questa mattina, sabato 28 gennaio, per le vie del centro cittadino: tanti i livornesi che insieme a immigrati e richiedenti asilo sono scesi in piazza per una vita dignitosa e il permesso di soggiorno. Via Grande, piazza del Municipio sono alcune delle tappe del corteo, colorato dalle bandiere del sindacato Asia Usb.
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"Siamo a manifestare insieme agli immigrati perché sappiamo bene cosa vuol dire andare via dal proprio paese per cercare un lavoro e una vita migliore: i nostri figli, alcuni nostri amici e parenti hanno deciso di fare la spessa cosa andando in germania, Spagna e Inghilterra", si scrive nel volantino che gira tra i manifestanti, firmato famiglie livornesi dei comitati e sindacati cittadini. E ancora: "Siamo qui perché sappiamo benissimo che le migrazioni sono un fenomeno impossibile da fermare, non servono i muri e il filo spinato". Uno sguardo sulla situazione dei profughi a Livorno. "Sappiamo bene come vivono - si legge - altro che alberghi a 4 stelle wifi e piscine. Vivono ammassati in strutture da 170/200 migranti, nella maggior parte dei casi non hanno accesso a nessun tipo di assistenza o percorsi di integrazione".
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