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Posteggi interrati costruiti ma mai usati sos dalla Scopaia
I residenti di alcune case popolari di via Ungheria protestano «Il piano sotto terra è in abbandono, anche l’ascensore è ko»
LIVORNO. Si è trasferito alla Scopaia da quattro anni. Roberto Toncelli, insieme alla moglie Rita Cacciò, vive nelle nuove case popolari di via Ungheria, quartiere Scopaia. Ma non può parcheggiare la sua macchina nel piano interrato, nonostante i posti siano stati prima progettati, poi costruiti.
«Non ci hanno ancora concesso l'uso del parcheggio sotto lo stabile - conferma Toncelli, che è venuto a trovarci al Caffè d’Europa, prima tappa di Caffè Tirreno di giovedì scorso, dedicato per l'appunto al quartiere livornese della Scopaia - e 18 posti, nuovi di zecca, sono stati abbandonati a loro stessi. Qualcuno deve fare qualcosa».
Il danno, per loro, per fortuna non è insormontabile: i posteggi all'interno del rione non mancano affatto. Toncelli, o la moglie, riescono a trovare tranquillamente posto in strada. Ma i parcheggi coperti - sotto i numeri civici 10, 12 e 14 di via Ungheria - ci sono.
Sono stati realizzati dall'impresa costruttrice, ma non possono essere utilizzati. Forse non sono agibili.
«Così almeno ci hanno detto - sottolinea il residente - per questo non possiamo usarli».
Loro, come altri condomini nelle stesse condizioni, ovviamente hanno chiesto spiegazioni.
«All'inizio ne erano stati previsti 24, ma dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco furono ridotti a 16. Obiettivamente mi è sembrata una decisione giusta: con 16 macchine ci potevamo parcheggiare bene, senza stare nello stretto. Così ne furono aggiunti, all'interno del giardino condominiale, altri sei, coprendo quasi tutto il fabbisogno. Ma purtroppo ora restano solo quelli».
Il problema è chi arriva la sera. Parcheggiare vicino a casa diventa più difficile. «Chi arriva tardi, deve lasciare l'auto in strada. Spesso io faccio così», continua raccontandoci una situazione che va avanti da anni e che sembra non trovare una soluzione.
E meno male che alla Scopaia non ci sono le strisce blu.
Insieme ai posteggi offlimits, anche l’ascensore non è in una situazione migliore.
«La cosa più grave - lo conferma lo stesso Toncelli - è che ora il piano interrato, in completo abbandono, si sta deteriorando. Non ci va più nessuno e anche l'ascensore dello stabile, ormai, non può più scendere al piano -1».
I residenti raccontano che l’impianto addirittura è stato disattivato.
«Lo hanno fatto per questioni di sicurezza. Spero che qualcuno intervenga, è una segnalazione che abbiamo fatto più volte, ma finora non è cambiato nulla e questa situazione continua ad andare avanti, nonostante sembri paradossale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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